I premi di produttività del 2015, le previsioni per il 2016 e la linea che la Regione intende seguire sulla questione. Questo l’oggetto di una interrogazione del portavoce dell’opposizione, Claudio Borghi in merito ai premi di produzione assegnati dalla Regione a dirigenti e dipendenti.
Nella risposta in Aula, l’assessore Vittorio Bugli ha ripercorso le successive modifiche degli accordi, che hanno portato, per l’anno 2014, ad una riduzione di circa 3mila 500 euro (21 per cento) della quota di premialità massima percepibile dai dirigenti. Il tetto dovrebbe essere mantenuto anche per il premio relativo al 2015.
L’assessore ha fatto riferimento ad un accordo per i dirigenti, raggiunto in questi giorni, “per passare dalle attuali quattro fasce di merito a sette”, al fine di “favorire una sempre maggiore differenziazione delle valutazioni e delle connesse premialità, in modo da incentivare il merito”. Quanto all’alto management, è stato deciso “con la nuova legislatura, di non corrispondere più il premio di risultato ai direttori.
Ciò non vuol dire che non vengano valutati, la valutazione servirà per confermare la fiducia e non per corrispondere un premio”. Per il comparto dei dipendenti, “vi sono accordi sindacali che soffrono per il fatto che il contratto non è rinnovato da sette anni. Per ora ce l’abbiamo fatta a mantenere inalterato il fondo della produttività negli ultimi anni e questo ha determinato un livello di appiattimento ancora maggiore, in assenza di rinnovo contrattuale”.
Ora, “stiamo lavorando sul 2016 e già vediamo quando sarà difficile mantenere inalterato il fondo destinato all’indennità di risultato”. La situazione “è complicata dal passaggio alla Regione del personale delle province. Il problema è riallineare i fondi”. Riallineamento che oggi "alla Regione costerebbe circa 4milioni. Abbiamo aperto una specie di contenzioso, se così lo possiamo chiamare – ha concluso Bugli –, al tavolo nazionale di monitoraggio sull’applicazione della legge Delrio, affinché vi sia un intervento del Governo".
“Non sono particolarmente soddisfatto – ha replicato in Aula Claudio Borghi –. Se i dati di cui dispongo sono esatti, nonostante la distribuzione in fasce, su 115 dirigenti, il 96 per cento è sopra i 12mila euro: tutti generali, insomma".
Quanto ai dipendenti, si legge nell’interrogazione, “il 99 per cento dei 2mila 477 dipendenti ha incassato, nel 2013, almeno il 90 per cento dell’importo previsto per il premio di produttività".
"Non sostengo che si debbano tagliare gli stipendi ai dirigenti, penso invece che debba esserci una distribuzione dei premi in base al merito effettivo, con una diversificazione più ampia. In questo modo, qualcuno guadagnerà ancora di più, perché ha fatto un lavoro eccellente, qualcuno prenderà zero euro di premio".
Fonte: Consiglio Regionale
