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Sciopero agli Uffizi, Nencetti (Confsal-Unsa): "Altra Burla"

La Galleria degli Uffizi

Per i visitatori che oggi sono entrati alla Galleria, pagando ben 12,50 euro di biglietto, più 4,00 euro se avevano la prenotazione, per un totale di 16,50 euro a persona, si sono trovati sbarrate ben 30 sale espositive.

1 Sala del duecento

17 Stanzino delle Matematiche

25-34 Ghirlandaio, Perugino, Signorelli...

46-56 Sale Blu (o degli Olandesi)

62-63 Vasari e Allori (o dell'Ademollo)

95-100 Sale Gialle (seicento Fiorentino e Senese)

«E meno male che ci stava il Protocollo di Intesa stipulato tra le stesse OO.SS. Cgil, Cisl e Uil e l’Amministrazione per dare attuazione all’Accordo Collettivo Nazionale in materia di norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali in caso di sciopero – denuncia il coordinatore regionale del sindacato Confsal-Unsa Beni culturali Learco Nencetti – che prevede, in caso di sciopero agli Uffizi l'apertura del museo con il 50% dell'orario, quindi apertura fino alle ore 13.50 (metà giornata) con il rispetto della completezza del servizio, ossia, tutte le sale regolarmente aperte».

«Un Protocollo di Intesa di cui certo non andar fieri visto che di fatto è stata aggirata la soglia che prevede la totale apertura degli spazi – precisa il sindacalista – dove, ordinariamente occorrono circa 52 custodi per turno, ed oggi, invece, secondo il protocollo firmato dalle stesse OO.SS. che hanno indetto lo sciopero sono state previste solo 28 unità di ruolo in servizio. Insomma – attacca Nencetti –, un'altra giornata da dimenticare di questa gestione, non-gestione, dei direttori-manager fatta di annunci di faraoniche promesse e poi, alla prima verifica, si risolve tutto con una bolla di sapone»

«L'unica bella notizia di questa faccenda – conclude Nencetti – è che i visitatori hanno dimostrato ancora una volta il loro interesse a qualsiasi apertura della Galleria degli Uffizi e non al menefreghismo della Direzione nell'offrire loro solo l'apertura di una parte delle sale».

Fonte: Ufficio Stampa

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