Un cordiale saluto a Tutti!
Siamo di fronte ad un prima decade di maggio decisamente dinamica, in cui l'alta pressione non avrà vita facile, disturbata già a metà step previsionale, e destinata poi a soccombere con l'inizio della seconda decade del mese.
Scendiamo nel dettaglio previsionale, partendo dai prossimi 3 giorni, con la depressione responsabile del maltempo di inizio settimana, dislocata sul Mar Nero, favorendo così una temporanea risalita dei geopotenzionali sull'Italia, con l'anticiclone afro-mediterraneo in elevazione sulla Spagna, che tenderà a proteggere con il suo bordo orientale, anche la nostra regione. Clima e meteo quindi in netto miglioramento, con cieli sereni o al più poco nuvolosi, ed una ripresa delle temperature, destinate a tornare di qualche grado oltre le medie del periodo.
Una situazione destinata a mantenersi stabile e mite fino a domenica, quando ciò che rimarrà del latente minimo barico, posizionato sulla Romania, farà da apripista ad una prima ripresa del flusso zonale atlantico, stringendo sul fianco orientale l'anticiclone, mentre da ovest, una depressione in approfondimento sullo Stretto di Gibilterra, farà lo stesso sul fianco occidentale. Da questa manovra a tenaglia, inizieranno a scorrere lungo il bordo esterno della cupola anticiclonica, i primi refoli più instabili, destinati a risvegliare già dal pomeriggio di domenica l'instabilità diurna nelle zone interne.
Contesto che successivamente aprirà una fase probabilmente perturbata già da lunedì prossimo, con l'anticiclone rintuzzato in un angolo, a sud della penisola ellenica, e la progressiva ripresa del flusso zonale nord-atlantico, verso i Pirenei e quindi in successione sulla Toscana. Torneranno le precipitazioni, con molta probabilità visto il periodo anche a carattere temporalesco, destinate a più riprese a condizionare il tempo fino a metà mese.
Il motivo della perdurante fase instabile andrà ricercato nella fusione sull'Est Europeo dell'anticiclone Russo unito a quello afro-mediterraneo, chiudendo così ogni via d'uscita a quel che resta del nucleo depressionario in seno al Mediterraneo. Decisivo poi per la successiva cessazione dell'instabilità sarà anche l'anticiclone delle Azzorre, che finchè non risalirà di latitudine chiudendo "l'alimentazione" del flusso atlantico al residuale minimo barico presente sulla Spagna, ci troveremo a vivere forse l'intera settimana in un contesto variabile, certo non perturbato ma instabile.
Ci siamo lamentati e giustamente, della estrema siccità del mese di aprile e a quanto pare maggio, promette di compensare almeno in parte quel periodo in cui la primavera sembrava avere troppa fretta, vestendo i panni di un'estate ancora acerba. Infatti anche dal punto di vista termico, i valori dopo gli eccessi del mese passato, paiono profilarsi entro le medie del periodo ed in alcuni giorni, specialmente dopo i fenomeni temporaleschi, localmente al di sotto.
Aprile non ti scoprire, maggio và adagio...giugno allarga il pugno...
Più chiaro di così...
Baldacci Gordon