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Presentato il Piano di riconversione: 10 milioni per le Pmi che presenteranno proposte

Il porto di Livorno

Un altro passo avanti verso la reindustrializzazione dell'area livornese. Il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI), approvato il 26 aprile dal Gruppo di coordinamento e controllo, è stato presentato oggi nel corso della riunione della Cabina di regia territoriale dell'area di crisi complessa di Livorno, convocata dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, con la presenza di Corrado Diotallevi di Invitalia.

Call per le Pmi

L'approvazione del piano apre la strada a una serie di incontri con le categorie, che si svolgeranno nel corso della settimana, preliminari alla pubblicazione della Call (la chiamata di progetti) per le imprese interessate a presentare proposte di insediamento. Per questo, nell'accordo di programma, lo stato mette a disposizione delle imprese 10 milioni di euro complessivi, sulla legge 181, destinati in particolare alle Pmi ed a progetti che prevedano un aumento dell'occupazione e premialità per le assunzioni di lavoratori licenziati o cassintegrati. La call sarà pubblicata da Invitalia il prossimo 4 maggio e resterà aperta fino al 31 maggio. Nei mesi successivi è prevista la pubblicazione di un bando per la presentazione dei progetti di investimento che, come la call, sarà gestito da Invitalia. Per la riqualificazione industri ale del territorio sono disponibili anche altri 10 milioni, di cui 3 già utilizzati, che la Regione ha stanziato nell'ambito dei protocolli di insediamento. Inoltre in tutti i bandi regionali è prevista una premialità specifica per progetti provenienti dalle aree di crisi complessa.

Il punto sull'Accordo

Nel corso dell'incontro, è stato fatto anche il punto sull'andamento dell'Accordo di programma per Livorno (di cui il piano di riconversione è parte integrante), sul quale c'è un impegno finanziario della Regione Toscana di 200 milioni di euro , cui si aggiungono i 287 milioni dell'Autorità portuale e ai quali dovranno affiancarsi le risorse dei privati.

Porto

Il tavolo ha preso atto del cofinanziamento dell'accordo da parte del governo, che ieri ha garantito i 50 milioni previsti per il porto. Sulle ipotesi progettuali per la nuova darsena, si è oggi aperto il confronto pubblico.

Lavori di pubblica utilità

Nel corso della riunione è stata data notizia che il bando per 3 milioni di euro sarà pubblicato entro maggio. La Regione ha stanziato circa 2 milioni e 500 mila euro per le aree di cirsi fra cui quella livornese, da destinare agli enti locali per la presentazione di progetti volti alla realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità. Si tratta di uno strumento già sperimentato con successo e che punta al sostegno dei lavoratori in difficoltà in questa fase di transizione verso una ripresa industriale.

Ammortizzatori sociali

A seguito delle pressanti richieste della Regione, il ministero del lavoro ha convocato per giovedì 12 maggio un incontro di tutte le Regioni nelle quali ricadano aree di crisi complessa, per approfondire la possibilità di ulteriori ammortizzatori sociali a difesa del reddito dei lavoratori e scongiurare più pesanti ricadute sociali.

Energia

Per quanto riguarda i problemi di approvvigionamento energetico, anche in questo caso dopo espresse richieste da parte della Regione Toscana, è stato aperto un confronto con il governo.

"Con i 50 milioni che il Cipe ha stanziato per il cofinanziamento del progetto di ampliamento della darsena del porto di Livorno, si rispetta l'Accordo di Programma al quale la Regione ha fortemente contribuito stanziando 200 milioni (più i 287 milioni dall'Autorità Portuale)".

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha commentato la decisione resa nota ieri dal governo.
"Prendendo atto – ha proseguito Rossi – che anche il governo ha mantenuto gli impegni, siamo oggi in grado di concentrarci sulla parte operativa dell'accordo che, oltre al potenziamento del porto, prevede il rilancio e la riqualificazione dell'area industriale e dell'economia del territorio".

Fonte: Regione Toscana

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