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Festa della Vespa, il M5S risponde a Tognetti

E’ entusiasmante come il consigliere Tognetti ogni tanto resusciti a mezzo stampa, per poi tornare al silenzio tombale che lo contraddistingue in consiglio comunale.

Detto questo ci teniamo a chiarire alcuni punti, che forse sono sfuggiti al segretario PD, tra cui il fatto che I dubbi e le preoccupazioni espressi dal Movimento 5 Stelle di Pontedera, sono anche i dubbi e le preoccupazioni di molti lavoratori in merito alla situazione Piaggio, che non nascono alla vigilia dei tre giorni dei festeggiamenti, ma nascono e vanno avanti già da molti anni,e di cui ci stiamo occupando sia a livello locale che nazionale, a differenza dell’amministrazione e del governo targato PD, che con la solita critica ripetitiva, sterile e strumentale prova a distogliere l’attenzione dai veri problemi che affliggono Piaggio e tutto l’indotto.

Come Movimento 5 stelle non abbiamo mai espresso la nostra contrarietà ai festeggiamenti per il 70 anno di un prodotto conosciuto in tutto il mondo che ha fatto la storia di Pontedera e dell’Italia, festeggiamenti in cui a parere nostro si dovrebbe onorare anche il lavoro di tutti quegli operai che hanno costruito la storia e che continuano a farla, ma che invece vengono sempre più precarizzati e umiliati, dagli stessi che oggi si fanno belli del loro operato, facendosi beffa però degli oltre 10 000 posti di lavoro persi negli anni.

Troviamo alquanto ridicola e riduttiva e palesemente contraddittoria la parte in cui Tognetti ci accusa di non essere propositivi, sminuendo parte del nostro Programma elettorale, dove non parliamo solo di un centro fieristico ed espositivo che porterebbe dei vantaggi enormi nel settore del turismo, del commercio e inevitabilmente un aumento occupazionale elevato, ma dove svisceriamo una serie di proposte:

1 ) la riduzione generalizzata dell' orario di lavoro a 32 ore settimanali, a parità di salario, non velleitario perchè la Vespa è un marchio prestigioso, e se venisse fatto un progetto industriale con mezzi innovativi i margini ci sarebbero.

2) inserire un tetto massimo del 1 0% alle importazioni dei pezzi dall' estero e un più severo controllo qualità. Se Piaggio vuole usare il marchio Made in Italy faccia i pezzi in Italia, altrimenti scriva “Made in Cina” e vediamo se vende in Europa.

3) assunzione a tempo pieno delle 500 persone che da circa 10 anni lavorano alla Piaggio e delle quali ad oggi 250 sono rimaste fuori e altre 250 lavorano solo 7 mesi l'anno.

 

E ancora:

 

Tutte proposte che Tognetti non ha letto o che forse ha letto ma gli faceva comodo far finta di non sapere.

 

 

 

Fonte: MoVimento 5 Stelle Pontedera

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