Il lavoro di uno scrittore, o aspirante tale, consiste, come nel caso di ogni artigiano, nel dar nuova luce al banale, a tutto quello che gli altri non degnano neppure di uno sguardo. Come un artigiano che lavora nella sua bottega anche lo scrittore ha a disposizione materie prime (le parole) e strumenti di lavoro (la penna e il foglio bianco): miscelando con sapienza, maestria, creatività e ispirazione le prime con le seconde, e senza dimenticare il rispetto (o la rottura consapevole) di certe regole d'arte, ottiene il prodotto finito, “forgia” un racconto, una poesia, un romanzo. Ma non bastano il mestiere, che comunque va appreso in anni di faticoso apprendistato come per qualsiasi lavoro artigianale, gli strumenti e la materie prime: serve anche uno sguardo originale, libero dai lacci che imbrigliano la fantasia, perché solo quello è in grado di fare la differenza, è capace di rapire l'interesse di un lettore generico e indistinto. “Non conosco scrittori che non abbiano almeno un po' di talento – diceva il grande scrittore americano Raymond Carver, che dà il nome alla nostra scuola – ma uno sguardo originale sulle cose che li circondano, e le parole giuste per esprimerlo, quelle sì che sono davvero rare”. La domanda che ci poniamo in questi 5 incontri è questa: è possibile allenare uno sguardo ad essere originale? Certo che sì! Se ci abituiamo a guardare al mondo come se fosse metafora di qualcos'altro, se ci alleniamo ad esaurire il potenziale creativo del mondo, se impariamo ad evitare gli sguardi pigri e automatici, la fumosità e l’imprecisione, se nutriamo la nostra mente con impulsi poli-sensoriali, se riusciamo a forzare certi nostri schemi mentali che al momento di “creare” ci impediscono di essere più fantasiosi, riusciremo anche ad essere CREATIVI.
Proviamoci insieme! Imparare a vedere le cose diversamente fa la differenza fra uno scrittore mediocre ed uno scrittore consapevole del suo mestiere, delle corde che devono essere stuzzicate in modo da legare indissolubilmente un lettore alle proprie narrazioni. Non serve avere tutte le risposte per essere un buon artigiano della parola scritta, e non serve soprattutto avere le risposte che tutti si aspettano: provate a trovarne altre, di completamente nuove, di sorprendentemente originali, le vostre, uniche e riconoscibili fra mille. MODALITA’ ATTUATIVE: 5 incontri di due ciascuno con orario 19-21, tenuti da un docente Scuola Carver. Le date verranno comunicate alla lezione gratuita/open di martedì 3 maggio. Prima lezione Introduttiva, con formula open: Martedì 3 maggio ore 20:30
PER INFO SU COSTI E CONTENUTI: scuolacarver@gmail.com oppure telefonare a 3382678770.
Francesco Mencacci è nato a Milano nel 1972 e dal 2014 è responsabile didattico della Scuola Carver di Livorno, oltre che docente del Corso Base di Lettura e Scrittura Creativa con pluriennale esperienza alle spalle. Allievo della Scuola Holden di Torino, fin dai primissimi anni 90 affina la sua passione per la scrittura partecipando a numerosi stage formativi in giro per l’Italia con docenti eccellenti come Alessandro Baricco, Domenico Starnone, Massimo Carlotto. Scrive recensioni cinefile, è autore teatrale e fondatore dell’associazione culturale Il Teatro della Cipolla. L’associazione oltre a produrre spettacoli teatrali originali, è da sempre attiva nella realizzazione di eventi culturali di vario genere, tra cui il FI-PILI Horror Festival, un festival letterario, cinematografico e teatrale di rilievo nazionale capace di attirare ospiti importanti quali Pupi Avati, Ruggero Deodato, Lamberto Bava, Filippo Mazzarella, Massimo Carlotto, Manetti Bros, Marco Malvaldi, Valerio Nardoni, Roberto Riccardi, Cecilia Scerbanenco, Giampaolo Simi.
Fonte: Ufficio Stampa