Continua la collaborazione dell'unità funzionale complessa di Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare del dipartimento di Prevenzione dell' ex ASL 10 (confluita nell’Ausl Toscana Centro) con la polizia municipale di Firenze, INPS e Direzione territoriale del lavoro, per il controllo dei locali della movida fiorentina.
L'attività rientra in un programma derivato da una valutazione dei rischi sia igienico-sanitari che di sicurezza.
Nell’ambito di questo programma si colloca l'intervento effettuato nella notte tra il 21 e 22 aprile che ha interessato una ventina di locali del quartiere di San Frediano a Firenze.
Gli accertamenti effettuati da personale dell'unità funzionale di Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare di Firenze hanno portato all'emanazione di provvedimenti prescrittivi, al fine di adeguare gli standard igienico-sanitari dei locali sottoposti a controllo pur non rilevando gravi carenze nella gestione della sicurezza degli alimenti.
Lo sviluppo del piano integrato e l’attenzione posta sugli operatori sta producendo da parte dello stesso personale del settore alimentare una maggiore accuratezza nei confronti della sicurezza degli alimenti. Pertanto, è auspicabile il proseguimento di tale piano al fine di consolidare i risultati ottenuti.
Fonte: Ufficio Stampa Empoli Asl Area Vasta Centro>
DAL COMUNE DI FIRENZE
Ancora una operazione congiunta di Polizia Municipale, Azienda sanitaria, Inps e Ispettorato del Lavoro mirata ai controlli di attività ed esercizi pubblici. Questa volta i controlli si sono concentrati nella zona di San Frediano. Poco meno di settanta le persone impegnate (30 vigili, 6 operatori dell'Asl, 21 dell'Ispettorato del lavoro e 10 dell'Inps) che dalle 21 di ieri sera hanno passando al setaccio minimarket, pub, bar e ristoranti. Sul posto anche l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi, il consigliere speciale per la notte Niccolò Falomi.
Complessivamente le attività sottoposte a verifiche sono una quindicina tra cui 6 ristoranti, un minimarket, 5 pub, 2 bar e un esercizio in sede fissa (dove cioè si vendono generi alimentari ma non hanno l’autorizzazione al servizio al tavolo e al consumo sul posto).
"Ringraziamo Polizia Municipale, Asl, Ispettorato del Lavoro e Inps – ha dichiarato l’assessore Gianassi –. Questi controlli rientrano nella strategia dell'Amministrazione per la tutela di zone sensibili della città. Si tratta di operazioni pianificate che non si concentrano solo le zone più sensibili, dove siamo già intervenuti e dove torneremo, ma che interessano anche il resto del centro storico perché della legalità anche nell’ambito del commercio rappresenta una priorità della nostra azione amministrativa. È un’azione a tutela dei consumatori, dei cittadini e anche dei lavoratori”.
“Queste operazioni rappresentano una delle risposte che l’Amministrazione mette in campo per migliorare la qualità della vita notturna – ha aggiunto Falomi –. Ai controlli si aggiungeranno a breve le attività culturali che metteremo in campo per l’estate e che rappresenteranno un’occasione per vivere la notte in modo diverso”.
Per quanto riguarda le violazioni, la Polizia Municipale ha rilevato soprattutto infrazioni in materia di insegne/pubblicità abusive (6 sanzioni per complessivi 2.535 euro ciascuna), di requisiti di accessibilità ai servizi igienici (4 sanzioni per un totale di 20.000 euro), di occupazione di suolo pubblico abusiva (2 sanzioni pari a 33 euro).
Sono stati invece tre le violazioni rilevate ad altrettanti locali che effettuano intrattenimento musicale per mancanza della prevista valutazione previsionale di impatto acustico (totale sanzioni 1548 euro). E ancora sono stati elevati due verbali per bacheche esterne non autorizzate (totale 320 euro) e altrettanti per mancanza del cartello di divieto di fumo all’interno del locale (sanzioni per complessivi 880 euro). Un esercizio è stato multato per sommistrazione di alimenti senza autorizzazione (5.000 euro) mentre un altro è stato segnalato all’Ufficio Dogane per la mancanza di licenza UTF per la vendita di alcolici.
Nel corso dei controlli sono stati trovati in alcuni ristoranti anche quattro lavoratori a nero e sospese due attività in attesa di regolarizzazione. Tra i lavoratori irregolari anche un cittadino extracomunitario non in regola con le normative sull’immigrazione: in questo caso è scattata la comunicazione alla Procura anche a carico del datore di lavoro.
