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Quadrifoglio si fa sentire: "Osservate scrupolosamente le norme per la rimozione dei relitti"

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foto d'archivio

In relazione alle notizie di agenzia diffuse sull’indagine su EcoFirenze -  il centro di rottamazione e demolizione veicoli di via del Ferrale sul quale è stata chiusa in questi giorni un’inchiesta da parte della Procura di Firenze - precisiamo che la rimozione e lo smaltimento dei “relitti motorizzati” è un servizio istituzionale,  garantito da Quadrifoglio e previsto nel Contratto di Servizio sottoscritto con l’Amministrazione comunale.

Quadrifoglio ha provveduto a rimuovere questi rifiuti urbani, seguendo norme, regolamenti, prassi e indicazioni del committente – ha dichiarato il presidente Giorgio Moretti -  in questo caso il Comune di Firenze: eventuali fraintendimenti di tipo amministrativo saranno dettagliatamente documentati, escludendo  ogni reato di tipo ambientale”.

La tipologia di questi veicoli (quasi sempre guasti, dismessi e “cannibalizzati” di componenti) è precisata dall’art. 7.4 del Regolamento comunale per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani di Firenze, che li definisce rifiuti urbani. La procedura adottata per la loro rimozione dalla sede stradale prevede che ogni relitto venga rimosso su precisa indicazione degli agenti di Polizia Municipale che ne verificano lo stato di “relitto”.

Qualora invece per gli agenti sia possibile risalire al proprietario, trattandosi di abbandono tocca allo stesso provvedere alla rimozione e allo smaltimento. Quando il relitto è definito tale dagli agenti di PM, Quadrifoglio provvede al  trasporto in massima sicurezza verso un centro autorizzato di smaltimento. Ad EcoFirenze a suo tempo furono conferiti relitti di ciclomotori  o motocicli sia perché  era un centro di smaltimento provvisto di tutte le necessarie autorizzazioni, sia perché a costo zero per il comune di Firenze, quindi senza costi di smaltimento per la collettività.

Abbiamo la certezza che la vicenda sarà velocemente chiarita nella parte che ci riguarda – ha dichiarato il Direttore Generale Livio Giannotti -  non tanto e non solo per quanto sono chiamati a rispondere i vertici di Quadrifoglio, ma anche per come sono state eseguite in modo trasparente e regolare le procedure aziendali attraverso l’operato dei dirigenti, dei preposti  e degli addetti operativi”.

Fonte: Ufficio Stampa Quadrifoglio spa

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