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Compleanno della Vespa, M5s: "C'è ben poco da festeggiare"

foto d'archivio

Tra pochi giorni inizieranno i festeggiamenti per il 70° Compleanno della “Vespa” , lo scooter che ha fatto conoscere il nostro ingegno ( e perchè no...anche la città di Pontedera), in ogni parte del mondo.

Tre giorni di ricordi, visite al museo, ospiti, musica per rivivere i fasti di una fabbrica che in decenni di attività ha fatto molto per gli abitanti di Pontedera ma anche per i cittadini di città e paesi limitrofi con l'indotto. Già, purtroppo bisogna parlare al passato...attualmente le cose non sono poi tali da giustificare festeggiamenti.

Delocalizzazione selvaggia della produzione: negli stabilimenti di Pontedera si fa solo “assemblaggio” di pezzi prodotti e provenienti da molteplici parti del mondo e niente dall'indotto (sparito) locale. Fa tristezza e rabbia il Governatore Rossi quando nel tagliare il nastro di una nuova fabbrica Piaggio in India parla dei lavoratori di Pontedera come quelli che dovrebbero ringraziare se viene delocalizzato il lavoro così possono mantenere il proprio stipendio. Altre parole venivano dette dallo stesso Governatore quanto ci fu la minaccia di trasferimento degli impianti Piaggio a Nusco....ma si sa i tempi e le ideologie cambiano.... e cosa non si fa per restare appiccicati al seggiolone.

Precarizzazione del lavoro: In questi ultimi anni si sono persi centinaia di posti di lavoro la Piaggio è sempre più un azienda stagionale dove si lavora da febbraio a settembre. I lavoratori sono circa 2200 e tra questi ci sono anche i lavoratori part time verticale che da una vita lavorano in Piaggio sette mesi l'anno e i restanti 5 sono a casa senza stipendio aspettando una stabilizzazione a ful time ormai da una vita.

Condizioni di lavoro pessime: parlando con i lavoratori si viene a sapere che i ritmi di lavoro sono aumentati e si fa cassa sulla pelle dei lavoratori rimasti sulle catene di montaggio dove si vedono chiedere più produttività concentrata in un periodo stagionale.

I casi di lavoratori con limitazioni e malattie professionali sono in aumento al tal punto che l'azienda alla ripartita dopo il fermo natalizio non sapeva dove impiegarli perchè ormai poco produttivi, quindi li ha lasciati a casa in contratto di solidarietà (tanto paga Pantalone).

Sappiamo anche che, dal rientro della pausa natalizia i lavoratori, stanchi dei mesi di inattività,e arrabbiati per i ritmi elevati al loro rientro, hanno iniziato una serie di scioperi che portano avanti da più di 2 mesi sia su i carichi, sull' organizzazione del lavoro e sui mancati investimenti alle linee.

Ricatto della mancanza di lavoro: Chiaramente non solo ci si ammala, ma si vive costantemente nel ricatto di un altro mondo al di fuori di Pontedera e che braccia (non cervelli) ci sono e sono praticamente a costo zero.

Ricorso continuo ai contratti di solidarietà e alla C.I.G.: sempre la solita storia; privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite...tanto fin che c'è un governo complice. Ormai da anni la Piaggio si serve del contratto di solidarietà per fare i suoi comodi scaricando i costi di un'azienda (che da noi non investe un euro) sui contribuenti; non crediamo sia seconda anche una certa responsabilità del sindacato che non chiede (e se lo chiede non lo fa con abbastanza forza) un tavolo di contrattazione...tanto ci sono gli ammortizzatori sociali....Non parliamo poi delle responsabilità politiche!!!

Amministrazione comunale latitante: non risulta siano state fatte azioni per arginare, anche in minima parte, l'emorragia di posti di lavoro/investimenti/produzione che dura da decenni. Forse sarebbe il caso di chiedere a Matteo Colaninno (figlio di suo padre e deputato PD alla Camera) quali siano le reali intenzioni per la Piaggio....ma no, che ingenui che siamo, mica si può rischiare di perdere un voto di un parlamentare visto che non ci penserebbe un attimo a cambiare casacca!!!

Non so a voi....ma a noi è venuta un pò meno voglia di festeggiare.

Fonte: Movimento 5 Stelle Pontedera

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