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Legati d’amicizia e di cooperazione: lo strumento del Consiglio nelle relazioni internazionali

Per dare continuità e stabilità alle relazioni che il Consiglio regionale intrattiene a livello nazionale ed internazionale con altre assemblee elettive, università ed enti scientifici, associazioni e fondazioni, organismi di raccordo e collaborazione tra le regioni, tali rapporti saranno formalizzati in Legati di amicizia e cooperazione. Lo stabilisce una legge, approvata a maggioranza dall’assemblea legislativa toscana.

“E’ un testo che consente, con molta linearità e chiarezza, di precisare il ruolo del Consiglio regionale nell’ambito delle relazioni internazionali della Regione Toscana. Un ruolo che finora era lasciato, diciamo così, ad una logica del buon senso - ha sottolineato il presidente Eugenio Giani – Quando sono rapporti di natura più squisitamente culturale, le relazioni sono oggetto di legati di amicizia, quando sono di carattere più strettamente economico, con una specifica valenza sociale”.

Il presidente ha ricordato che la scelta del termine Legati richiama, in senso generale, gli strumenti con cui venivano stabilite le relazioni tra le varie città toscane nella fase di superamento del sistema feudale con la nascita dei liberi comuni e le loro coalizioni. Un termine che permette di distinguere nettamente l’attività di gemellaggio dei Comuni. I Legati di amicizia e cooperazione sono deliberati dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, con l’intesa sui contenuti da parte dei soggetti terzi sottoscrittori, e sono firmati dal Presidente dell’assemblea. “I legati saranno seguiti anche dalle commissioni Affari internazionali ed Affari istituzionali – ha precisato il presidente – sarà deciso con cura quali siglare. Vogliamo dare il senso di una Regione che si apre al mondo, con uno strumento istituzionale con caratteristiche formali.

Il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd), ha precisato che sulle relazioni internazionali c’è una legge regionale 26/2009 che disciplina anche le attività europee. “Con questa legge anche il Consiglio regionale può intervenire in questo campo – ha rilevato – I Legati assolvono una funzione di carattere collettivo con rapporti di amicizia transfrontalieri, ma c’è una funzione individuale verso il cittadino toscano, per sensibilizzarlo all’impegno sociale e scambio di esperienze”.

“Ci asteniamo su questa legge per precauzione. Vogliamo capire che direzione prenderanno questi Legati – ha annunciato Gabriele  Bianchi (M5S) – E’ comunque un’iniziativa positiva, se servirà davvero a potenziare i rapporti dei nostri territori verso altre realtà e alla valorizzazione capillare dei nostri tesori”.

“Questa legge va nella direzione giusta. Sono forme per concretizzare gli impegni in direzione della pace, dei diritti umani, ma anche per andare verso un’economia solidale” ha dichiarato Tommaso Fattori (Si Toscana a Sinistra), presidente della commissione Affari europei ed internazionali.

L’astensione di Lega Nord è stata annunciata da Claudio Borghi. “Confesso che non ho capito molto questa proposta – ha affermato – Secondo me i rapporti internazionali non dovrebbero essere tenuti dal Consiglio regionale, quando c’è un assessore con un ruolo specifico”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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