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Freccia 45: "In città i cavalli non se la passano bene"

Gentili signori e signore,
ho appreso dal sito web del Comune di Firenze http://press.comune.fi.it/hcm/hcm5353-10_1_1-A+cavallo+per+le+strade+di+Firenze%2C+trekking+urban.html?cm_id_details=78645&id_padre=4472 la presentazione di nuove iniziative “A cavallo per le strade di Firenze, trekking urbano e giostre equestri dal Visarno a Santa Croce. (…) Il 22 maggio e il 26 giugno due nuove iniziative per unire sport e tradizioni popolari all’insegna dell’equitazione. (…) “Siamo felici di dare il via a due nuove iniziative per la nostra città – ha detto Vannucci – Due eventi che faranno tornare protagonisti i cavalli, non solo al Visarno e alle Cascine ma nel centro di Firenze.” (…) Il 22 maggio appuntamento con cavalcata urbana con finalità benefica a favore della Fondazione ANT e della Nazionale paraolimpica di Dressage (…) Il 26 giugno sarà invece la volta delle giostre equestri tradizionali in piazza Santa Croce. (…) “Sono manifestazioni storiche riscoperte dopo attenti studi e che coinvolgono i figuranti del Calcio storico fiorentino – ha detto Pierguidi – Un elemento che mi rende felice e che si unisce all’importante finalità benefica degli eventi con la raccolta fondi a favore dell’Ant. Un bel rilancio di questi giochi storici fiorentini”.

Firenze ci sorprende ogni giorno di più per la sua arretratezza culturale. Pare che sui cavalli si accanisca in modo particolare. La scorsa Estate il Comune è stato inondato da segnalazioni relative ai fiaccherai che conducevano indisturbati i loro cavalli a temperature superiori ai 35 gradi, violando il regolamento comunale di tutela animali.

Non è sufficiente vedere ogni sorta di giostra o palio sponsorizzati, patrocinati, promossi da istituzioni varie. Adesso ci si prepara a fare esibire i cavalli come fenomeni da baraccone per le vie della città in nome della tradizione e (perché no?) della beneficenza che è sempre un modo astuto per valorizzare la propria immagine.

Queste iniziative avranno pure le carte in regola da un punto di vista burocratico; gli organizzatori si serviranno di atti, regolamenti, leggi per gestire al meglio l’evento garantendo il solito mistificatorio “benessere animale” ma non sono i ferri del mestiere a essere messi in discussione quanto piuttosto il mestiere stesso.

Il benessere dei cavalli non consiste nel cavalcarli in giostre, palii, gare di equitazione. I cavalli non sono macchine, oggetti da esibire, pezzi di una tradizione da mantenere ma compagni e compagne di vita. La Città di Firenze dovrebbe dare questo messaggio e fare in modo che sia questo messaggio a diventare tradizione.

Paola Re - Responsabile petizioni FRECCIA 45 Associazione per la protezione e difesa animale

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