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Quadrifoglio, Rifondazione Comunista: "Serve clausola sociale"

foto di archivio

Apprendiamo con amarezza che l’azienda Quadrifoglio Spa ha appaltato di recente alle cooperative Astir e Eco.Energia la raccolta rifiuti solidi urbani e quella di carta e cartone, gara vinta con un ribasso del 38 per cento. Questo ribasso comporterebbe che dei 61 lavoratori del precedente appalto non tutti sarebbero riassorbiti e che quelli riassunti si vedrebbero diminuire il salario di circa un 15-30 per cento.

L’azienda non è nuova a questo tipo di azioni nell’arco dei quattro anni precedenti a più riprese sono stati licenziati circa altri 80 lavoratori sempre appartenenti a cooperative che hanno vinto con la logica del massimo ribasso.

All’incontro promosso dalle organizzazioni sindacali di oggi 18 Aprile presso il Comune di Firenze la società Quadrifoglio non ha partecipato dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, la propria insensibilità quando si parla di lavoratori e dei loro giusti diritti.

Ovviamente ci uniamo alla richiesta delle organizzazioni sindacali di far inserire obbligatoriamente la clausola sociale in tutte le gare di appalto a tutela dei lavoratori. Garantire il pieno riassorbimento del personale con l’inquadramento ed il salario precedente ci pare non solo doveroso nei confronti dei lavoratori ma questo deve essere un obbligo tanto più se l’azienda appaltante è una partecipata a capitale anche pubblico, per questo, ma non solo, rilanciamo la proposta della costituzione di un osservatorio sugli appalti chiediamo inoltre alla Regione Toscana di approvare, come fatto in altre regioni, una legge che metta definitivamente fine a questi soprusi sempre a carico dei lavoratori.

È ora dire basta alla logica del massimo ribasso che non si traduce in benefici per i cittadini e che non taglia sprechi e/o cattiva gestione ma che al contrario mantiene alti guadagni per i vertici delle aziende a discapito dei salari e della sicurezza sul lavoro.

Per questo il Partito della Rifondazione Comunista si schiera dalla parte dei lavoratori in oggetto, ma e non solo di questi, pronti a impegnare le nostre strutture a favore di ogni azione che questi riterranno necessaria per difendere e riaffermare i propri diritti.

In direzione ostinata e contraria.

Fonte: Rifondazione Comunista Firenze

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