gonews.it

Amianto negli edifici comunali? Tarabugi respinge le accuse

Silvia Tarabugi, assessore allo Svilupo Economico del Comune di Fucecchio

"Sulla questione dell’amianto il Movimento 5 Stelle crea allarmismo tra la popolazione affermando cose che non sono vere”. La risposta dell’assessore all’ambiente del Comune di Fucecchio, Silvia Tarabugi, non si fa attendere dopo la presa di posizione dei grillini in consiglio comunale.

“Vogliono far credere – continua l’assessore – che il Comune non conosca la situazione degli edifici pubblici in materia di amianto e che sia necessaria una mappatura. Niente di più falso. L’amministrazione comunale conosce perfettamente la situazione degli edifici di cui è proprietaria, non serve alcun censimento. Non ci sono edifici aperti al pubblico con coperture o strutture in cemento-amianto.

Il Comune ha iniziato l’opera di bonifica nel 2002, quando il Movimento 5 Stelle non esisteva neanche. In 10 anni di interventi sono stati rimossi tutti i manufatti in amianto. Il pimo intervento (anno 2002) riguardò la scuola di Ponte a Cappiano. Poi seguirono le scuole d’infanzia di via Foscolo (anno 2003) e via Trento (2004); quindi la scuola media Montanelli Petrarca (2005) e la scuola d’infanzia di via Ariosto (2006), per concludere con la scuola materna di via Giordano (2013). Il censimento degli edifici privati, invece, secondo le normative nazionali, spetta alla Regione Toscana. Come amministrazione comunale raccogliamo volentieri l’invito del gruppo consiliare del Pd di pubblicizzare i contributi esistenti per i privati che decidono di rimuovere strutture in amianto. Ci adopereremo anche per informare in maniera più capillare anche le imprese”.

Ricordiamo, infatti, che coloro che intendono accedere a incentivi statali possono usufruire del collegato ambientale alla legge di stabilità 2016 (“disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”) che per quanto riguarda le bonifiche da amianto istituisce un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute alle imprese che nel 2016 effettueranno interventi su beni e strutture produttive, o del bando Isi dell’Inail che stanzia 276 milioni a fondo perduto (in base all’ordine cronologico di ricezione delle domande) alle imprese per il miglioramento dei livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, contribuendo al 65% dell’investimento sostenuto da ciascuna impresa.

Fonte: Comune di Fucecchio - Ufficio Stampa

Exit mobile version