La segreteria Provinciale di Livorno interviene sul tema della sicurezza e del degrado di Cecina, e sulla percezione che di questi fenomeni vi è sul territorio, ritenendo la situazione assai preoccupante. Rileviamo, infatti, la natura degli ultimi episodi, così come diffusi sulla stampa locale ed anche le recenti novità introdotte dal Comune di Cecina e consistenti in telecamere fisse. Quanto a queste ultime crediamo che se non accompagnate da una presenza di forze di polizia di quartiere, più che deterrente, quelle saranno solo un mezzo utile ad amplificare la sensazione di insicurezza.
Infatti, e da subito, non paiono ottimo deterrente, e la loro attuale funzione rischia di divenire quella, principalmente, di rendere pubblici i contenuti delle riprese riguardanti fenomeni già accaduti. La presa d’atto ex post dei crimini, come accaduto con la scazzottata di piazza Iori, può ulteriormente aumentare la percezione di insicurezza. In questo senso, l’attivazione di questo servizio di riprese ci pare solo un intervento spot. Infatti, quando sul territorio si parla di sicurezza, come accaduto a Cecina nella serata di venerdì scorso all’incontro “sicurezza e prevenzione dei furti”, gli amministratori pubblici, peraltro invitati, latitano. Come consigliato dai migliori esperti in materia, ordinanze e riprese video devono essere accompagnate da presenza di stazioni mobili delle forze dell’ordine, pattugliamenti, ed una migliore consapevolezza della progettazione urbana da parte delle amministrazioni pubbliche, le quali ultime, dopo aver voluto i così detti “centri diaggregazione”, più volte piazzali semideserti, ne lasciano il dominio alle scorrerie di balordi e criminali. La gente è stanca e non ne può più di questo modo di gestire la cosa pubblica.
Fonte: Lega Nord Provinciale Livorno
