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Il sindaco Valentini risponde all'interrogazione di Giordano sul reperimento di 2 milioni di euro per il Santa Maria della Scala

Bruno Valentini, sindaco di Siena (foto gonews.it)

Durante la seduta consiliare di ieri, 14 aprile, il consigliere Giuseppe Giordano (Siena Rinasce) ha presentato un’interrogazione con richiesta di informazioni relative <<al recupero di risorse tra le pieghe di vecchi bilanci, come comunicato dal sindaco Bruno Valentini durante la seduta della Commissione Cultura e Scuola dello scorso febbraio, che negli ultimi 15 anni, pur essendo destinate a una pluralità di interventi sul Santa Maria della Scala, non sono state spese integralmente>>. In particolare, Giordano ha richiesto il dettaglio dei residui attivi con la specifica dei singoli importi, delle opere e dell’anno di riferimento.

<<Nel bilancio di previsione 2016/18 approvato lo scorso 31 marzo – ha risposto il sindaco Bruno Valentini – sono stati iscritti due interventi che riguarderanno il complesso museale per un totale di 2.100.000 euro, finanziati con avanzo di amministrazione vincolato e derivanti da risorse già a suo tempo destinate al Santa Maria: un milione e 300mila euro per lavori, nel 2016, di adeguamento antincendio a Palazzo Squarcialupi, e 800mila nel 2017 per il completamento di altri interventi sulla sicurezza del complesso museale>>.

Della revisione analitica a monte di tale lavoro si darà conto nell’imminente rendiconto della gestione 2015.

<<Tali importi – ha specificato il sindaco – derivano da somme stanziate negli anni passati per il recupero del Santa Maria della Scala che sono “residuate”, ovvero non interamente utilizzate>>. Nello specifico: 769.744,93 euro di avanzo derivanti dalla prima emissione obbligazionaria comunale (BOC) eseguita nel 1998 per 20 miliardi di lire e avente per oggetto la realizzazione del primo lotto funzionale del complesso museale, comprendente il museo della storia dell'arte senese, il bar caffetteria, ristoranti in via Fosso di Sant'Ansano, negozi e strade interne, impianti e centrali tecnologiche concernenti il primo lotto funzionale e laboratori di restauro. Ulteriori 423.562,60 euro derivanti da un contributo di Fondazione MPS, assegnato nel 1997, per un totale di 2,9 miliardi di lire e avente per oggetto demolizioni di strutture e realizzazioni di centrali tecnologiche; 143.255,35 euro dalla seconda emissione obbligazionaria comunale (BOC) eseguita nel 2001 per 20 miliardi di lire e riguardante la realizzazione del secondo stralcio funzionale del Santa Maria, comprendente il recupero e riuso del quarto livello di Palazzo Squarcialupi, la demolizione delle ex cucine e il restauro della strada interna; 69.856,45 euro da un contributo della Regione Toscana assegnato nel 2003 per un importo di 4 milioni e mezzo di euro e relativo, tra l'altro, al restauro dei locali destinati a ospitare la biblioteca Briganti; 193.578,41 da un altro contributo di Fondazione MPS assegnato nel 2000 per un totale di 2,3 miliardi di lire e avente a oggetto sempre il recupero e riuso dei locali destinati a ospitare la biblioteca Briganti; infine, 608.235,04 euro dalla terza emissione obbligazionaria comunale (BOC) eseguita nel 2004 per due milioni e mezzo di euro per la realizzazione del terzo stralcio funzionale comprendente il recupero e restauro dei locali posti al quarto livello (corsie di S. Galgano e S. Ansano), l’impermeabilizzazione di alcune coperture, la fornitura e posa in opera di arredi nei locali posti al quarto, quinto e sesto livello di Palazzo Squarcialupi e il restauro del vano scala H.

Giordano ha espresso la <<necessità di acquisire e approfondire i dati illustrati dal sindaco sulle voci di spesa indicate. Sarebbe comunque interessante effettuare una verifica generale su tutti i finanziamenti erogati al Comune da Fondazione MPS per constatare se abbiano avuto pieno utilizzo e individuare ulteriori economie di gestione che possano essere recuperate e destinate alle stesse finalità del finanziamento>>.

 

Fonte: Ufficio Stampa - Comune di Siena

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