“Il nostro appello è fatto di poche parole: lavorare gratis è ingiusto, iniquo, controproducente ed inaccettabile. Pertanto, è più che legittimo verificare e andare fino in fondo su quanto sarebbe successo con i tirocini attivati dalla Ong Masahara. Ha fatto bene il Presidente Rossi a chiedere fin da subito un controllo da parte degli organi del Ministero del Lavoro e degli uffici regionali competenti in materia. È stata importante anche la mobilitazione del sindacato, in questo caso la Cgil, che ha segnalato il caso portandolo all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. La vicenda ci pare grave perché oltre ad essere una misura scorretta verso persone che invece avrebbero bisogno di sostegno e strumenti volti all’inclusione sociale, è anche un messaggio profondamente sbagliato per le nuove generazioni, che hanno tutto il diritto di vedersi riconosciuti l’impegno e la volontà di imparare un mestiere.
Siamo contrari a qualsiasi forma di sfruttamento e che invece esistono, come purtroppo ci testimoniano le recenti denunce sul caporalato, un fenomeno che non tende ad arretrare. Anzi. In Italia parliamo di circa 400 mila casi; una piaga dalla quale non è immune neanche il nostro territorio. La Regione Toscana ha fatto molto per i giovani: grazie al progetto GiovaniSì sono state prese misure esemplari e soprattutto proficue, che hanno permesso a tanti ragazzi di intraprendere e sperimentare stage retribuiti e qualificanti, volti all’inserimento nel mondo del lavoro. La Toscana è stata la prima regione a dotarsi di una legge ad hoc che prevede una retribuzione e incentivi per l’assunzione. A maggior ragione dove esistono delle criticità è necessario intervenire e rimuoverle, al fine di salvaguardare uno strumento su cui abbiamo investito molto e bene”.
Così Raffaele Marras, Segretario Regionale Giovani Democratici Toscana, Alessandra Nardini Consigliera Regionale Pd e Presidente dei Giovani Democratici Toscana e Cosimo Guccione, Consigliere Comunale Firenze, sul caso della Ong Masahara, che offrirebbe - secondo una denuncia sollevata con una serie di manifesti e rilanciata dalla Cgil fiorentina - ad artigiani, ristoratori e albergatori, tirocinanti extracomunitari come lavoratori a costo zero per 6 mesi.
Fonte: Ufficio Stampa PD Toscana
