"Domenica 17 aprile gli italiani saranno chiamati a votare per abrogare la norma che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas nella zona di mare vicina alla costa di non avere più scadenza; una norma ad esclusivo vantaggio delle compagnie petrolifere! Le piattaforme oggetto del referendum producono solo il 2-3 per cento del gas consumato ogni anno in Italia e lo 0,8 per cento del petrolio. Tre impianti su quattro di questo tipo non producono niente, o producono così poco da non versare neppure un centesimo di royalties nelle casse pubbliche.
Votando Sì al referendum verranno dismesse nel giro di circa 10 anni, senza determinare alcun deficit energetico, occupazionale né un aumento delle importazioni di fonti fossili.
L'obiettivo politico del referendum è quello di dare un segnale chiaro verso lo sviluppo e l'utilizzo fonti energetiche pulite. Le trivelle sono un retaggio del passato, ed il petrolio un'energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti e protagonismo delle grandi lobby. Quindi il vero quesito è: vuoi che l’Italia investa sull'autosufficienza energetica puntando sulla ricerca e sull'innovazione delle proprie fonti rinnovabili ? SI'!
La Rete per l'Economia Solidale della Valdera si mobilita a favore dell'informazione e della partecipazione al voto, per progettare un mondo migliore: il futuro non passa dal petrolio ma da una scelta cosciente di consumo e di investimento nelle energie alternative".
Rete per l'Economia Solidale Valdera
