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Inceneritore, la consigliera regionale Monni (PD): "Caso particolare, presto atti di sostanza"

La delicata questione dell’inceneritore di Montale (Pt), legata ai frequenti fermo impianti, al valore anomalo delle diossine riscontrato ad agosto scorso e al superamento del parametro di ammoniaca a settembre, al centro dell’audizione, in commissione Ambiente presieduta da Stefano Baccelli (Pd), del comitato per la chiusura dell’impianto.

L’incontro è servito ai commissari per acquisire dati e analisi che saranno valutati, su base scientifica, e serviranno a tracciare linee di intervento “mirate ed efficaci”. “La nostra priorità resta la tutela della salute pubblica e dell’ambiente” ha detto il presidente anticipando i contenuti di una mozione che il Partito democratico ha già depositato e che sarà discussa dal Consiglio probabilmente già nella prossima seduta.

“La forte preoccupazione manifestata da cittadini e ordine dei medici sulle possibili ricadute nocive legate all’impianto di termovalorizzazione gestito, per conto di Cis spa, dalla società Ladurner Ambiente spa – ha rilevato Monia Monni (Pd) a margine dell’audizione – stanno a cuore a questa istituzione ma devono essere supportate da studi e analisi scientifici”. “Per questo abbiamo preparato una mozione, che auspichiamo incontri il favore di tutte le forze politiche, per una rapida conclusione dei risultati dell’analisi epidemiologica sulla cittadinanza”.

La salvaguardia della salute pubblica è stata confermata dal vicepresidente segretario Francesco Gazzetti (Pd) che ai rappresentati del comitato ha assicurato la “massima attenzione e il preciso impegno della Regione”, anche per avviare un “focus sul caso particolare di Montale” così come chiesto, peraltro, da Giovanni Donzelli (Fdi), Tommaso Fattori (Sì – Toscana a sinistra) ed Elisa Montemagni (Lega). Un focus definito “utile” dal vicepresidente della commissione, Giacomo Giannarelli (M5s), che si è inoltre detto disponibile a sostenere la mozione della maggioranza “se sarà un atto di sostanza e non solo formale”.
Dal comitato è arrivata, chiara, la richiesta a valutare ogni fonte possibile per stabilire se esiste una più alta incidenza di patologie oncologiche e decessi correlabili alla presenza dell’inceneritore.

Fonte: Consiglio Regione Toscana

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