In Palazzo Medici Riccardi terzo incontro sulla difficile vertenza. Guess Europe, presente per la prima volta, conferma la scelta della casa madre di delocalizzare a Lugano Nuova riunione stamani fra istituzioni (Città Metropolitana e Comune di Firenze), OO.SS., Rsu, direzione di Guess Service e direzione di Guess Europe sulla situazione della sede fiorentina della nota azienda di abbigliamento. Le parti hanno illustrato alle istituzioni l'esito del confronto che le ha viste impegnate negli ultimi giorni.
Guess Europe ha confermato la decisione della Capogruppo, menzionando le condizioni offerte ai lavoratori che fossero disponibili al trasferimento. I sindacati contrari alla delocalizzazione, hanno considerato tali proposte del tutto insufficienti.
Le istituzioni premettendo che il tavolo resterà aperto e a disposizione delle parti per proseguire nel percorso intrapreso, hanno preannunciato che la vertenza approderà al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) probabilmente già nella prossima settimana. Città Metropolitana e Comune di Firenze hanno ribadito con forza la loro contrarietà al ridimensionamento di Firenze e alla potenziale perdita di 90 posti di lavoro qualificati.
“È incomprensibile e inaccettabile qualsiasi spostamento e ridimensionamento della sede Guess Service di Firenze" . Lo ha ribadito l'assessore al lavoro Federico Gianassi partecipando al presidio dei lavoratori che si è svolto questa mattina davanti alla Prefettura, ribadendo che l'impegno del Comune in questa vertenza è massimo.
Il sindaco Dario Nardella si è intanto sentito col viceministro Teresa Bellanova che ha convocato un tavolo di crisi nazionale fissato per il 20 aprile prossimo al MiSE. L'assessore Gianassi ha poi partecipato al tavolo dell'Unità di crisi in Città Metropolitana con le parti, in rappresentanza del Comune.
Il Ministero dello sviluppo economico scenderà in campo per la vicenda della Guess di Firenze, dopo che il management di Guess Italia e di Guess Europe, nell'incontro di oggi a Firenze con sindacati e istituzioni, ha ribadito l'input proveniente dalla casa madre di Los Angeles di accorpare le attività europee in Svizzera, abbandonando così il sito fiorentino. Secondo quanto emerso dai lavori del tavolo, accompagnato da un presidio dei lavoratori davanti a Palazzo Medici Riccardi, sede della Città metropolitana di Firenze, il Mise sarà contattato per l'apertura di un tavolo a Roma sulla vicenda. Al momento sono a rischio 90 posti di lavoro nel capoluogo toscano.
Il sindaco Dario Nardella, secondo una nota di Palazzo Vecchio, ha avuto un contatto con il viceministro Teresa Bellanova, che ha convocato un tavolo di crisi nazionale fissato per il 20 aprile prossimo al Ministero dello sviluppo economico. "E' incomprensibile e inaccettabile qualsiasi spostamento e ridimensionamento della sede Guess Service di Firenze", ha ribadito l'assessore comunale al lavoro Federico Gianassi, partecipando al presidio dei lavoratori che si è svolto questa mattina davanti alla Prefettura, ribadendo che l'impegno del Comune in questa vertenza è massimo. Gianassi ha poi partecipato al tavolo dell'Unità di crisi in Città Metropolitana con le parti, in rappresentanza del Comune.
