"Ieri la Direzione di Gallerie degli Uffizi ha comunicato alle ore 17:30 ai giornali dell'avvenuto accordo con le Rappresentanze sindacali per l'apertura straordinaria per i prossimi giorni di lunedì 25 aprile e 2 maggio. In realtà a quell'ora la riunione non era ancora terminata e gli accordi non erano stati firmati, e questo la dice lunga di un certo modo di fare di questa nuova dirigenza manageriale, anche perché tale accordo è stato firmato solo dalla RSU e da due sigle sindacali su 7 (Uil e Cisl).
Inoltre, nel comunicato non viene detto chi pagherà veramente i custodi a 30 euro lordi l'ora: l'Amministrazione o il Concessionario? Come pure, quale sarà il reale costo di queste aperture straordinarie.
Di fatto, con questo modo di procedere nel voler dare ad ogni costo entro le 17:30 la notizia alla stampa, quindi ancor prima di qualsiasi definitiva decisione da parte del tavolo sindacale, si è voluto soffocare il libero confronto e rendere incompleta la notizia, dato che poi gli accordi firmati sono stati tre e non uno.
Infatti, oltre alle aperture per i prossimi lunedì 25 aprile e 2 maggio, è stato firmato anche l'accordo per l'apertura dei lunedì “di ponte” del 15 agosto, del 31 ottobre (tutti i santi) e del 26 dicembre (Feste di natale).
Inoltre, è stato firmato anche l'accordo per l'apertura straordinaria della domenica 1° Maggio ma questo coinvolgerà solo l'apertura del Giardino di Boboli e niente più, sempre se si troveranno 30 custodi (15 per turno). Per noi, questa apertura del 1° maggio è troppo poco e l'abbiamo sonoramente contestata, in quanto, è folle spendere più soldi per aprire il lunedì 2 magg io che non è nemmeno giorno festivo o interno ad una combinazione di “ponte” tra giorni festivi.
Infine, noi, Confsal-Unsa Beni culturali non abbiamo firmato perché non siamo stati messi in grado di firmare in quanto, come al solito in queste circostanze dei progetti di apertura straordinaria, mancavano i dati che fanno chiarezza sull'impiego reale di fondi dell'Amministrazione per remunerare queste aperture straordinarie, accettando anche il personale amministrativo e tecnico che in questa circostanza indossano la divisa dei custodi e si fanno pagare profumatamente della loro prestazione, mentre negli altri giorni visto che la paga è ministeriale: nada de nada."
Learco Nencetti, coordinatore regionale del sindacato Confsal Unsa Beni culturali
