Un sciopero di ventiquattro ore alla ex Salina di Stato: davanti alla Locatelli oggi, lunedì 11 aprile, stanno andando avanti un presidio e una assemblea pubblica con presenza di operai di altre fabbriche di Saline di Volterra. La produzione è stata bloccata per un giorno intero e la protesta è nata dopo i tre licenziamenti messi in atto dalla dirigenza riguardo dei dipendenti nel settore amministrazione.
I licenziamenti sono dovuto al fatto che l'amministrazione viene svolta solo a Bolgare (BG) nell'altro stabilimento della Locatelli, spiega la società bergamasca che ha rilevato la salina, che aggiunge come i lavoratori in questione fossero già stati definiti esuberi già da gennaio ma non erano state trovate soluzioni valide per evitare gli allontanamenti. I sindacati non ci stanno e vogliono confrontarsi con la dirigenza solo dopo che saranno stati ritirati i licenziamenti.
Davanti allo stabilmento oggi erano presenti anche il sindaco di Volterra Marco Buselli e il suo omologo di Pomarance Loris Martignoni. Buselli ha ribadito che prima bisogna ritirare i licenziamenti e poi si potrà parlare con l'azienda, mentre Mantignoni propone un incontro con locatelli per fare chiarezza sul futuro. "Locatelli - ha spiegato Massimo Basilei della segreteria provinciale della Cgil - ha potuto contare sulla collaborazione del territorio e delle istituzioni per approvare il sui piano industriale, non può essere quella dei licenziamenti la moneta con cui ripagare la disponibilità della Val di Cecina". "La manifestazione di oggi - ha concluso Federico Mambrini della Uil - serve a ribadire la dignità del lavoro e a mandare un avvertimento a Locatelli che ci ha presi in giro per mesi".
