Anche se “dislocati” su altra Provincia per ovvie ragioni siamo attenti anche a quello che accade oltre la nostra “staccionata” per le inevitabili connessioni ambientali relative all’Inceneritore di Case Passerini ed al Nuovo Aeroporto. Ultimamente assistiamo alla “brillante” idea del Sindaco Fossi circa la Grande Firenze, idea subito ripresa da Nardella & Co. e puntualmente rimarcata dallo stesso Sindaco nelle interviste e dalla stampa ad ogni occasione disponibile.
Ma perché sta avvenendo tutto questo? Semplice è il Canto del Cigno perché Fossi ha dovuto prendere atto che nel 2018 non avrà nessuna possibilità di essere rieletto ed allora l’unica strada per fare carriera politica, a nostro modo di vedere non può che avvenire attraverso quelle sinergie che possano far acquisire credibilità politica a chi dovrà decidere, per questo l’idea di cedere “all’esproprio territoriale del diritto alle scelte” cosi da poter avere in futuro “crediti” politici da poter vantare. Abbiamo letto che alcuni soggetti sarebbero preoccupati del “timore di perdere la propria identità”, corretto, condividiamo ma forse ci sono beni ancor più importarti da preservare e salvaguardare!
Cioè il diritto all’autodeterminazione territoriale, ovvero decidere quali opere sono veramente necessarie alla collettività Campigiana, e non sottostare ad imposizioni ed interessi di terzi che con “l’annessione” verrebbero spazzati via. Non ci sembra che nella sua proposta ed idea, il Sindaco Fossi abbia mai parlato di un “referendum consultivo” per vedere cosa ne pensa la Popolazione, che certamente non gli ha dato tale mandato, non contemplato neppure nel programma elettorale. Eppure si da il tutto già fatto e scontato, con pseudo benefici tutti da dimostrare e senza sapere cosa questa cessione e/o esproprio di sovranità territoriale comporterà per Campi Bisenzio che dopo non avrà più nessun titolo per poter autodeterminare le scelte del PROPRIO Territorio.
Di certo possiamo dire che ...con il Nuovo Aeroporto, Campi Bisenzio subirà le decisioni di altri, che scaricheranno sulla Città inquinamento e rumore, con il Sindaco che non si preoccupa neppure di salvare le apparenze visto che si è dileguato dal “ Confronto Partecipato” organizzato dai 3 Sindaci, e dire questo per il Comune che subirà le maggiori conseguenze ambientali, significa a nostro modo di vedere una vera e propria azione di rinuncia consapevole alla protezione della Cittadinanza. Sull’Inceneritore nonostante il Referendum Contrario il Comune si oppone solo perché mancano “gli alberi” ma poi secreta il testo del Ricorso TAR con una questione di Privacy senza comunicare gli atti e normative che inibirebbero tale divulgazione, atti di un Comune che per trasparenza sono pubblici.
Questo ingenera possibili dubbi sulla reale sostanza delle motivazioni addotte al Ricorso, forse “effettuato” più per questioni e visibilità politica piuttosto che di sostanza nel merito, per cui proprio la divulgazione dell’atto sancirebbe la “reale” volontà del Comune se di merito o puramente mediatica. L’ Impianto di Liquami.....da poi l’esempio eclatante di cosa verrà in seguito, infatti se un Sindaco/Assessore/Dirigente Comunale non si presentano a 2 Conferenze dei Servizi che stabiliscono la localizzazione di un impianto potenzialmente inquinante sul terreno del proprio Comune, al di la dell’irritualità, delle motivazioni di merito e del comportamento certamente NON lineare, domani con la Grande Firenze nessun Cittadino Campigiano potrà accampare diritti e non vi è dubbio che tutti i servizi, quelli a maggior rischio, anche di inquinamento verranno localizzati SEMPRE nelle periferie che a quel punto saranno costrette a subire avendo perso il proprio diritto alle scelte.
Che tale partita sia “strategica” lo evidenzia il fatto che per i Comuni che perdono la propria “autonomia decisionale” a vantaggio delle grandi aggregazioni saranno munificamente ricompensati dalla Regione con fondi ad hoc, cosi da permettere ai Sindaci pro tempore ....di fare bella figura durante la transizione, magari con qualche opera “ad effetto” ma di fatto “mercificando” l’autonomia decisionale e l’esproprio collettivo dei territori che poi non saranno mai più riacquisiti, di fatto diventando cittadini di 2° categoria senza diritti da dover accampare, sempre al servizio “della Grande Firenze” ...quindi quale miglior sponsor di un Sindaco che è prossimo al Canto del Cigno !! Fantasie ?? Certamente sono opinioni di parte, ma il futuro è ....dietro l’angolo e saprà dirci chi aveva ragione.!! Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
Fonte: Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
