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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni meteo a medio termine 9 aprile - 17 aprile

Un cordiale saluto a Tutti! Dopo una settimana in cui le temperature localmente hanno raggiunto i 30 gradi, entrando di diritto negli annali della meteorologia, ci apprestiamo a vivere un un fine settimana variabile, sopratutto nella sua prima parte, con un netto calo delle temperature, destinate a tornare entro le medie del periodo, prima di risalire nuovamente oltre durante la prossima settimana.

Scendiamo nel dettaglio previsionale, con la giornata di domani, e la presenza in quota di un minimo barico latente, che apporterà ancora localizzate precipitazioni, per poi tendere a divenire residuali nella successiva giornata di domenica.

Un contesto che da lunedì andrà ulteriormente stabilizzandosi, con una nuova rimonta anticiclonica di matrice afro-mediterranea, dettata dall'approfondimento di una depressione nord-atlantica, in discesa verso la penisola Iberica. Un copione che conosciamo ormai a menadito, che vedrà la sostanziale attenuazione e rotazione dei venti che da occidentali torneranno a divenire sud-occidentali, e l'annessa impennata termica che andrà a materializzarsi nei giorni successivi.

Giunti a metà della prossima settimana, i modelli segnalano che la discesa del minimo depressionario sulla Spagna si rivelerà meno incisiva rispetto alla precedente fase anticiclonica, favorendo così un'ulteriore avanzamento dell'anticiclone anche verso occidente,pur spostando il suo baricentro sulla penisola ellenica. In questo gioco di scambi in parte paralleli, il fronte instabile nord-atlantico, lambirà la nostra penisola, apportando in un contesto ancora decisamente mite, una parziale riprese dell'instabilità diurna, con qualche temporale, soprattutto in Appennino e nelle zone interne.

Una situazione che dal prossimo fine settimana virerà verso una nuova fase anticiclonica, stavolta forse ben più strutturata persino di quella che ci stiamo lasciando alle spalle in queste, e che potrebbe consegnarci in mano ad un precoce avvio estivo con ben due mesi di anticipo, rispetto alla stagione astronomica.

Lecito domandarsi il perchè di tale accelerazione stagionale, che in parte sorprende, ma anno dopo anno, ciclicamente torna a farsi sempre più presente ed imperante. Il primo colpevole sul banco degli imputati è il solito anticiclone delle Azzorre, che puntualmente invece di distendersi verso di noi, predilige risalire addirittura verso il Circolo Polare Artico, lasciando carta bianca agli scambi meridiani sull'Europa Centrale e Meridionale. Trovandosi la Toscana geograficamente molto più vicina al continente africano che a quello artico, è gioco forza la preda assieme alla gran parte della nostra penisola, dell'imperante anticiclone africano, che anno dopo anno, inizia a ruggire sempre più precocemente.

Baldacci Gordon

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