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Aumento di visitatori agli Uffizi, il dubbio di Nencetti: "Ma quanti sono i paganti?"

La Galleria degli Uffizi

«Nuovamente si apprende da comunicati stampa della sorprendente “crescita” dei visitatori agli Uffizi rispetto al primo trimestre 2015, senza alcuna plausibile e non censurabile spiegazione di come sia stato possibile questo trend in crescita senza documentare da parte dell'amministrazione, anche sommariamente, la distinzione del totale degli accessi/ingressi tra visitatori paganti e visitatori con ingresso libero a “gratis” ».

L'osservazione che solleviamo per noi è legittima – come riporta in una nota al Ministero Learco Nencetti, coordinatore toscano del sindacato autonomo CONF.SAL-UNSA Beniculturali – considerate le dichiarazioni di entusiasmo rese dal direttore Eike Schmidt in riferimento a “sono pienamente in linea con il trend positivo a livello nazionale”. Giusto – prosegue il sindacalista –, ma da cosa dipende questo “trend positivo a livello nazionale” se poi non si conoscono meglio nel dettaglio quanti di questi visitatori pagano l'ingresso? sapendo bene che quando tutto è gratis il pienone è sempre assicurato nei musei.»

«Pertanto, per dare il giusto merito nell'attribuire il positivo trend sarebbe oltremodo corretto disporre di dati corretti, evidenziando quanti siano i visitatori paganti (e questo sarebbe premiale) e quanti, invece, i visitatori ad ingresso libero; perché, solo così si può giustificare se la “politica dell'accesso gratuito a tutti” voluta dal Ministro Franceschini (e questo governo) funziona, oppure sono solo belle comunicazioni di marketing per sviare l'attenzione a problemi molto più gravi in cui si trovano molte raltà museali, a partire dalla Riforma che è rimasta ancora zoppa perché, oltre alla mancanza di assegnazione effettiva del personale, manca ancora l’elemento fondamentale per il funzionamento dei musei, lo Statuto, che conferisce la vera liceità, autonomia e autorità al sistema».

 

Fonte: Ufficio Stampa

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