“Ospitare la presentazione di questo film, peraltro interpretato da un comandante partigiano, è per noi di grande rilievo. Grazie al recupero delle opere del cineasta Dell’Amico si dà importanza a un territorio, quello della provincia di Massa e Carrara, che ha pagato un caro prezzo per la Resistenza, un territorio però in cui i valori fondanti dell’Italia democratica hanno ancora oggi radici profonde”.
Così si è espresso il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, a conclusione dell’iniziativa con cui, nel pomeriggio, è stata presentata a Palazzo Panciatichi la Cineteca Dell’Amico di Carrara. Giani ha avuto parole di elogio e di ringraziamento, oltre che per gli eredi di Bruno Dell’Amico, i figli Evandro e Lia, anche per il consigliere regionale Giacomo Bugliani, che ha promosso l’iniziativa odierna.
“Diamo lustro e visibilità a una forma d’arte diversa, quella cinematografica, nella consapevolezza che non si progredisce se non si sviluppano l’arte e la cultura. Ma siamo qui, anche, per rendere omaggio sia a una pagina importante della nostra storia, quella della Resistenza, che a un territorio, quello di Massa e di Carrara, che è anche al centro di questa pregevole iniziativa culturale della Cineteca”, ha affermato da parte sua il consigliere Bugliani.
Assieme a Bugliani, a rendere omaggio a Bruno Dell’Amico, c’erano il vicepresidente dell’Anpi di Massa, Nino Ianni, il presidente dell’Istituto storico della Resistenza apuana, Massimo Michelucci, nonché il figlio del cineasta, Evandro Dell’Amico, che assieme alla sorella Lia Dell’Amico, in quanto eredi, sono i realizzatori del progetto, che è patrocinato dai Comuni di Massa e di Carrara.
Al termine della conferenza è stato proiettato il film “L’elmetto di Fritz” interpretato dalConte Giò, comandante partigiano. Il figlio Evandro ha così motivato la decisione di recuperare l’immenso materiale cinematografico del padre: “Tutto è partito da un senso di colpa per non aver recuperato prima tutte le pellicole che avevamo chiuse dentro pizze metalliche e scaffali.
Era il nostro armadio della vergogna. Oggi siamo in Consiglio regionale a presentare una Cineteca”. Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, sono state digitalizzate oltre tenta pellicole girate da Bruno Dell’Amico tra la metà degli anni sessanta ed i primi anni Ottanta.
Fonte: Consiglio Regionale
