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Polemica su Facebook: "Scuola e palazzetto disastrati". Il sindaco replica: "Niente politica per scopi personalI"

Si scalda la piazza virtuale di Facebook. Tra ieri e oggi, martedì 5 aprile, sul profilo del sindaco di Cerreto Guidi Simona Rossetti si è scatenata la polemica in merito a un post che, partendo dalla vicenda ancora irrisolta della scuola elementare Santi e Saccenti, critica la gestione dei soldi pubblici da parte dell'Amministrazione. Secondo la cittadina 'interessi privati' e cattiva amministrazione andrebbero a discapito dei 'servizi essenziali'.

"Egregio sindaco, lei mi piacerebbe anche come persona, ma purtroppo sono a giudicare il vostro operato. Mia nipote non ha una scuola, è costretta a fare lezioni in scatoloni poco areati e caldi, la situazione doveva essere provvisoria invece sta prendendo la piaga delle problematiche del sud. Palestre: i ragazzi dalla scuola sono costretti a prendere dei pulmini per un'ora di educazione fisica e accaldati rientrare con dieci minuti di ritardo in classe.

Al nostro palazzetto dello sport già 20 anni fa c'era il problema delle docce rugginose e talvolta cadenti sulla testa, problema ad oggi non ancora risolto. L'ubicazione della scuola infine direi pessima, una strada chiusa senza possibilità di parcheggio e dove gli abitanti imprecano ogni volta contro di noi per uscire dalle proprie casa. Signora sindaca, come è usanza chiamarla in questo paesotto di campagna, non mi venga a dire che non ci sono i soldi. Bello il museo che avete realizzato, bello tutto ma prima i servizi essenziali. In tutte queste riflessioni mi viene molto da pensare che la politica quella fatta male piena di interessi e tornaconti ne faccia parte anche il nostro paese.

Il tafferuglio si è spostato poi sulla spesa per il Mu.Me.Loc, il museo della memoria locale di Cerreto Guidi. "Quanti soldi la nostra amministrazione con i nostri soldi ha speso per il museo? Erano proprio necessari? Lo so che la signora Rossetti non è stata l'artefice ma si devono impegnare tutte le forze per rimediare questo errore che le vecchie facce di sinistra hanno voluto a tutti i costi".

Oggi è arrivata la replica dal primo cittadino: "Gentile signora, mi sarebbe piaciuto avere con lei un confronto di persona, soprattutto per parlare di quello che stiamo programmando per la scuola, e per questo sono sempre disponibile dato che, leggendo questo scritto, si vede che purtroppo non ha avuto modo di riflettere su molte cose prima di pubblicare. Le riprendo due espressioni: il " paesotto di campagna" a cui si riferisce è  un paese dignitoso che merita il rispetto di tutti. Sulle allusioni alla "politica fatta per interessi personali", siccome conosco bene il mio operato e quello dell'Amministrazione che rappresento, la rassicuro che l'impegno che metto e mettiamo tutti i giorni dalla mattina alla sera e spesso anche dopo, e' nell'interesse della collettività. Non ammetto, su questo, alcuna illazione. Sul resto, come ho detto, sono disponibile sempre, glielo dico da donna che crede fermamente si possa far politica e amministrare al servizio del proprio paese".

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