gonews.it

"Strade da Terzo Mondo", così un cittadino solleva alcuni dubbi sulla gestione della Francesca Bis

Pubblichiamo la lettera firmata di un cittadino di Santa Croce sull'Arno, che rivolge alcune domande all'amministrazione Deidda e in particolar modo all'assessore Bertelli, che detiene le deleghe per i lavori pubblici e la qualità urbana.
Nello specifico, il cittadino vorrebbe chiarimenti sulla gestione della Francesca Sud, la quale secondo lui è stata presa in carico dal Comune, quando in situazioni analoghe altre amministrazioni hanno ceduto la gestione alle rispettive province, non gravando sulle casse comunali.

Ci sono notizie che ormai da tanto tempo tutti dai camionisti per finire ai ciclisti conoscono. La Francesca Bis è una strada da Terzo Mondo, a parte il fatto che è entrata da pochi giorni l’ordinanza che limita ai 30-40 Km/h la velocità.
Il vice sindaco Bertelli ha fatto delle dichiarazioni sui prossimi lavori che saranno effettuati, ma se fosse possibile sarebbe opportuno che l’assessore ai lavori pubblici desse alcune informazioni agli utenti della strada, ma in particolar modo ai santacrocesi.

La prima domanda potrebbe essere questa: perché il comune di Santa Croce ha stabilito un accordo per il quale la gestione e la manutenzione della Francesca Bis doveva passare al comune? Quali sono stati i vantaggi, pur sapendo che già dal 15 maggio 2013, giorno del verbale di consegna dalla provincia di Pisa al nostro comune la Nuova Francesca era un colabrodo? (Il sindaco Giulia Deidda sicuramente lo sa, era vice sindaco nella passata legislatura).
L’assessore Bertelli afferma che i lavori dovrebbero terminare entro l’estate (vigileremo anche su questo, in quanto ogni volta che è stato effettuato un lavoro pubblico non è quasi mai terminato nel termine stabilito), ma le chiediamo: come mai il comandante della polizia municipale è intervenuto solo adesso a emettere un’ordinanza con limiti di 30 e 40 Km orari, pur conoscendo lo stato pietoso della Francesca Bis e che in tanti hanno richiesto i risarcimenti danni oltre agli incidenti stradali che si sono verificati?
L’assessore, già in un suo comunicato del 12 novembre 2015 ammise che la Bis era in pessime condizioni, e quindi come mai si è aspettato così tanto? Solo la fortuna ha voluto che non ci siano stati incidenti gravi per lo stato in cui versa la strada.
Io penso che i cartelli dovevano essere già stati collocati già da tempo come prassi vuole che quando una strada è dissestata gli utenti devono essere avvisati del pericolo che corrono, ma voglio ricordare all’assessore che i conducenti frequentatori della BIS vanno già più piano dei 30–40 Km/h per non procurare danni ai propri veicoli, entrando nelle voragini esistenti e che in tanti, se possono, circolano nella corsia opposta.
Il vice sindaco dice che è in corso una sorta di radiografia attraverso un'indagine affidata ad una ditta esterna per sapere che progetto e che intervento deve essere fatto. Ecco: a questo punto sarebbe opportuno e doveroso, oltre che rispondere alle domande precedenti, che ai cittadini santacrocesi in particolar modo, ma penso che interessi tutti coloro che transitano durante il giorno e la notte la BIS ci facesse questa radiografia:

1) dal 15 maggio 2013 ad oggi quanti incidenti sono stati rilevati dalla Polizia Municipale durante il giorno? (la notte non sono in servizio e quindi non si può sapere quanti ne hanno rilevato le altre forze di polizia)

2) Quante richieste di danni sono state presentate da coloro che hanno subito danni ai propri mezzi nello stesso periodo di cui sopra e quanti soldi sono stati loro liquidati? (tanti cittadini non hanno invece presentato alcuna denuncia).

3) Quanti quintali di bitume freddo ha acquistato il Comune in questo periodo?

4) Perché fino a quando le persone non hanno incominciato ad arrabbiarsi e incominciato a chiedere chi fosse il responsabile della manutenzione è stato quasi nascosto questo accordo con la Provincia di Pisa?

5) Sembrerebbe che il Comune di Castelfranco e quello di Fucecchio non abbiano fatto alcun accordo con la provincia di Pisa e quella di Firenze, mentre il nostro santa Croce sì. Se c’è una legge che obbliga i comuni sopra i 10.000 abitanti a prendere in consegna le strade provinciali nel proprio territorio comunale, perché loro non lo hanno fatto e Santa Croce sull’Arno, pur sapendo in che pessime condizioni fossero le casse comunali, lo ha firmato?

6) Visto che oltre la Francesca Bis, adesso di competenza sono anche gli impianti semaforici agli incroci con via di Pelle e via del Bosco, saranno sostituite le luci attuali che sono quasi invisibili con quelle a led visibili anche da lontano?

7) Visto che le indicazioni nei segnali stradali in particolar modo sugli incroci sopra menzionati sono sparite, saranno sostituiti i cartelli a norma del Codice della Strada?

8) Ultima domanda, ma forse la più importante: perché dal maggio 2014 a oggi questa Amministrazione Comunale e quella precedente, dal maggio 2013 al maggio 2014 non hanno quasi effettuato alcuna manutenzione sulla Francesca Bis lasciandola al totale abbandono con il rischio che qualcuno potesse rovinarsi la vita?

Sicuramente l’assessore non risponderà alle domande. I santacrocesi conoscono bene la situazione e credo in tutta tranquillità che hanno il diritto di brontolare e di riunirsi sabato prossimo, 9 aprile alle 10 in Via del Trebbio Nord – Via Francesca Bis, per effettuare una pacifica manifestazione di protesta, per ricordare che questa Amministrazione non ha fatto sufficienti manutenzioni o meglio dire scarsissime, non solo sulla Francesca Bis, ma su tutte le strade comunali ormai degne di essere nominate da tutti strade da Terzo Mondo.

Lettera firmata

Exit mobile version