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Servizi finanziari, alleanza tra il gruppo Cabel e l'americana Oracle

Fabio Spoletini (Country Manager Italia e Vice President Technology di Oracle) e Daniele Corsini (Amministratore delegato Cabel Holding)

È stata perfezionata nei giorni scorsi dopo mesi di accurato lavoro, un’importante intesa fra Oracle e Cabel.
L’accordo punta a sviluppare e distribuire sul mercato italiano il sistema di core banking internazionale Oracle FLEXCUBE. per gestire le applicazioni bancarie di base.
Oracle, gigante dell’high tech, è il produttore di uno dei più famosi database, oltre a essere proprietario del linguaggio di programmazione Java. Ha specifiche divisioni di sviluppo software, tra cui Oracle Financial Services Software dedicata espressamente al settore bancario.
Cabel, con base a Empoli e controllato dalle Bcc di Cambiano, Pisa Fornacette, Castagneto Carducci e Viterbo, è fornitore di servizi IT per il mercato delle banche italiane sin dal 1985.

“Per soddisfare le richieste dei consumatori e diventare più agili, le banche hanno bisogno di tecnologie all’avanguardia, e il nostro obiettivo è quello di supportarle in questo senso- spiega Daniele Corsini amministratore delegato di Cabel holding- Abbiamo valutato attentamente Oracle FLEXCUBE Universal Banking e stabilito che la sua architettura flessibile orientata ai servizi e le sue funzionalità moderne rappresentano il giusto mix per aiutare noi e le nostre banche clienti".
L’accordo con Oracle- prosegue Corsini -ci consentirà di adattare al nostro mercato la tecnologia FLEXCUBE, fornendone una versione totalmente localizzata e più adatta alle specificità italiane”.

In altre parole, la partnership mette insieme la capacità e la qualità di Oracle in ambito software con l'esperienza e la competenza di Cabel in Italia.
L’obiettivo di fondo è di aiutare le banche a migliorare i processi di commercializzazione di nuovi prodotti e servizi, rispondendo ai mutevoli requisiti del mercato, avvalendosi di una tecnologia di avanguardia. Con un totale di circa 700 banche e circa 60 filiali ogni 100.000 abitanti, il mercato bancario italiano ha infatti sempre più necessità di innovazioni tecnologiche.
La partnership fra Oracle e Cabel prevede anche che 7 ingegneri indiani si stabiliscano per quasi due anni nella realtà del polo tecnologico empolese lavorando insieme ai colleghi di Cabel per il trasferimento del reciproco know how e per assicurare il successo del progetto.
Per la multinazionale dell’informatica si tratta di un notevole investimento in Italia e nello specifico nel Polo tecnologico empolese al quale si riconosce di aver maturato negli anni competenze e conoscenze che ne fanno un punto di riferimento nel nostro Paese.
L'investimento previsto da Cabel, che renderà disponibile il nuovo software nel 2018 sul proprio cloud privato, è di circa 22 milioni di euro nei prossimi quattro anni.
L’accordo, che vede la presenza di KPMG come advisor strategico dell'accordo, coinvolge anche un’altra realtà del polo tecnologico empolese come Var Group in veste di vero e proprio system integrator oltre che a fornitura hardware.

Si prevedono ricadute positive anche sul fronte occupazionale.
Cabel che a oggi conta circa 300 dipendenti, stima di creare in un quadriennio una venticinquina di posti di lavoro, affidandosi a competenze di alta professionalità.

L'azienda toscana, fornitore di servizi IT per il mercato delle banche italiane sin dal 1985, punta a sviluppare e distribuire sul mercato italiano il sistema di core banking internazionale Oracle Flexcube per gestire le applicazioni bancarie di base. Oracle, gigante dell'high tech,è il produttore di uno dei più famosi database, oltre a essere proprietario del linguaggio di programmazione Java. La partnership fra Oracle e Cabel prevede anche che sette ingegneri indiani si stabiliscano per quasi due anni nella realtà del polo tecnologico empolese lavorando insieme ai colleghi di Cabel per il trasferimento del reciproco know how e per assicurare il successo del progetto.

Fonte: Ufficio Stampa Cabel Holding

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