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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni meteo a medio termine 30 marzo - 7 aprile

Un cordiale saluto a Tutti!

Dopo le incertezze degli ultimi giorni, la primavera mostrerà il suo volto migliore, quello mite e soleggiato tipico della sua fase finale, con temperature diurne, superiori ai 22-24 C° nelle zone pianeggianti dell'interno, in un contesto barico solo in parte del tutto anticiclonico.

Partiamo con la nostra analisi dai prossimi 3 giorni, con una risalita quasi meridiana dell'anticiclone africano, favorita dall'approfondimento sulla Penisola Iberica di una depressione nord-atlantica, che attiverà in risposta il pre-frontale anticiclonico. Farà quindi "caldo" specialmente durante il giorno, con temperature che raggiungeranno i 24-25 C° tra la giornata di giovedì e quella di venerdì.

Le risalite "africane" non portano mai solo un aumento delle temperature, ma conseguentemente anche quello del tasso di umidità dell'aria, motivo per cui, i cieli non saranno mai del tutto tersi, e con l'avvento del prossimo fine settimana, l'inserimento di un blando cavo instabile tra la Francia e la Germania, alimenterà il residuale nucleo barico sulle Baleari, interferendo in parte anche sulla Toscana. Aumenteranno le nubi e tra la serata di domenica e la successiva nottata di lunedì giungeranno anche delle deboli precipitazioni, specie nelle zone occidentali della regione, ma l'anticiclone, non cederà così facilmente, rimarcando dal pomeriggio la sua presenza, con un primo miglioramento del tempo.

Successivamente tra martedì 5 aprile e giovedì 7, la copertura anticiclonica dopo una prima espansione, inizierà a retrocedere verso sud-est, costretta da un progressivo abbassamento del flusso zonale nord-atlantico, che andrà ancora ad alimentare la depressione stazionante sulla Penisola Iberica, apportando sulla Toscana, una spiccata variabilità, con pochi fenomeni, ma molte nubi, soprattutto  a causa dalla progressiva saturazione del vecchio anticiclone ormai depotenziato.

Chiusura dello step previsionale con un'ulteriore aumento della variabilità, e la successiva traslazione verso est del vetusto minimo barico, che andrà a fare da "richiamo" ad altra aria umida in discesa da nord.

Come sovente accade, le risalite dell'anticiclone Africano, non sono mai così semplici da scalzare dal catino Mediterraneo, e se le termiche saliranno in alcuni casi al di sopra delle medie del periodo, il sole non avrà vita facile ad imporsi, combattendo con nubi basse e foschie che ogni giorno diverranno sempre più persistenti.

Solo nel lungo termine si intravedono cenni di un cambio barico degno di nota, destinato a spazzare via il latente grigiore della prima decade di Aprile, ma necessita di ulteriori conferme modellistiche.

Baldacci Gordon

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