“Rossi che si fa promotore di una legge di iniziativa popolare per l’abolizione dell’attività intramoenia nel servizio sanitario regionale è un Rossi pentito e diverso da quello che per molti anni, da Assessore alla sanità, l’ha sostenuta convintamente insieme al suo partito. Ci sembra più una strizzata d’occhio a chi dovrebbe sostenerlo nella sua candidatura a segretario che una reale intenzione di incidere nella vita dei cittadini.” Affermano i consiglieri Sarti e Fattori di Si Toscana a Sinistra “Senza nemmeno l’imbarazzo di dover cambiare idea gli concediamo comunque il beneficio del dubbio e lo sfidiamo sul suo stesso terreno: abbiamo presentato in Consiglio una mozione che impegna Rossi e la sua Giunta a dotarsi, sin da subito, di norme che riducano drasticamente l’utilizzo della attività di libera professione in intramoenia nelle Aziende sanitarie della nostra Regione, a cominciare da un blocco automatico nei settori dove ci siano lunghe liste di attesa. Succede già in Emilia Romagna, perché aspettare?”
“L’attività intramuraria si è rivelata fonte di grande diseguaglianza, portando ad una discriminazione di trattamento tra chi può pagarsi visite specialistiche, prestazioni diagnostiche e interventi chirurgici in intramoenia con tempi di attesa brevissimi e cittadini che non potendoselo permettere devono sottostare a lunghissime liste di attesa. A causa delle sue interferenze nel canale istituzionale che riguarda l’organizzazione dei servizi, i tempi di attesa e la trasparenza delle prenotazioni, la libera professione è diventata anche un’area a rischio di grave corruzione in sanità. In Toscana incide complessivamente per il 10% dell’attività, con i cittadini che pagano 130 milioni di euro per usufruirne”.
“Pensiamo allora ad organizzare il sistema in maniera tale da cancellarne il bisogno, cominciamo a rendere operativi i macchinari per più tempo, incentiviamo e rimpolpiamo il personale sanitario, diamo anche indicazioni chiare ai Centri Unici di Prenotazione, i quali troppo spesso indicano agli utenti la libera professione come l’alternativa più comoda. Per la conclusione dell’iter di raccolta delle 500.000 firme, della presentazione e dell’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare ci vogliono mesi e mesi, per provvedimenti come questi basta una seduta di Giunta. “
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa
