Due iniziative nel nome di Giuliano Borselli. Per ricordare lo storico presidente dell’Antica Compagnia del Paiolo, la Fondazione Romualdo Del Bianco, nel 25° anno di attività di incontri internazionali, ha deciso di dedicare a Giuliano, scomparso il 13 luglio scorso, la sala al piano terra dell’Auditorium al Duomo (via Cerretani 54r), fino ad oggi chiamata Sala Vasari. Dopo aver avuto l’assenso della famiglia e della proprietà (Centro Congressi al Duomo di Firenze) è stato dedicato a Borselli uno spazio a due passi e in vista della Cupola del Brunelleschi, continuando così a ricordarlo e proseguendo in suo nome, dalla sua città, le attività di fratellanza e amicizia fra i popoli in cui la Fondazione è impegnata, per contribuire alla crescita della comunità internazionale in pacifica coesistenza.
Nelle motivazione si legge “A Giuliano Borselli, un fiorentino vero che è stato capace di costruire un’articolata rete di intangibili ponti tra fiorentini percorsi dagli stessi nella convivialità, amicizia, armonia, allegria, serenità, gusto, arte e buon senso”. Per l’occasione è stata allestita nel foyer dell’Auditorium al Duomo una mostra con le caricature e tantissimi ritratti che, negli anni, vari artisti hanno dedicato allo storico presidente del Paiolo. In ricordo di questo giorno e di questa dedica la Fondazione Romualdo Del Bianco ha anche donato alla Compagnia del Paiolo la chiave della “Sala Giuliano Borselli”, opera del Maestro Paolo Penko.
Inoltre è stato presentato il libro dedicato a Giuliano Borselli, alla sua vita e al suo impegno per gli altri. Il volume, intitolato “Giuliano Borselli, l’arte dell’amicizia, l’orgoglio della fiorentinità” (Masso delle Fate edizioni) raccoglie foto e testimonianze per raccontare il percorso umano di Borselli e la sua più grande dote: quella di tessere positive relazioni a favore della comunità. Il Centro Congressi al Duomo di Firenze e la Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism, che proprio nella costruzione di ponti e relazioni tra i popoli (per il “dialogo tra culture, oltre il turismo dei servizi e dei consumi”) vedono da sempre il fulcro del proprio impegno, hanno voluto questo libro, realizzato insieme alla famiglia Borselli e ai tanti amici di una vita, come segno di gratitudine, affetto e riconoscenza verso un grande concittadino. All’interno, oltre alle immagini, ci sono gli interventi e i ricordi del sindaco di Firenze Dario Nardella, del presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, del presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco, Paolo Del Bianco. Quindi una nota biografica a cura di Lisa Ciardi e i ricordi dei figli e di varie personalità fiorentine che con Giuliano hanno avuto rapporti di amicizia e collaborazione: Cristina Acidini, Roberto Ariani, Antonina (Bocci) Bargellini, Susanna Bausi, Giovanni Berti, Fabrizio Borghini, Sara Funaro, Marcello Mancini e Narciso Parigi. Il libro è stato donato all’Associazione Girotondo per Sempre Onlus che raccoglie i fondi per il Dipartimento di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Meyer di Firenze e che potrà distribuirlo con un’offerta minima utilizzando interamente gli introiti per le proprie attività benefiche. La serata si è conclusa con la degustazione delle frittelle distribuite dalla Pasticceria Nencioni e da Villa Viviani, con le quali Giuliano aveva ideato e, per anni, organizzato, il Premio San Giuseppe, da sempre abbinato proprio alla distribuzione dei tipici dolci pasquali.
“Ci sono fiorentini che lasciano il segno – ha scritto nel libro il sindaco di Firenze, Dario Nardella -. Uomini che, grazie al loro lavoro e a impegno, restano impressi nella memoria di tutti, rimangono parte integrante della città anche quando non ci sono più. Giuliano Borselli è uno di loro. Per questo saluto con grande piacere l’iniziativa della Fondazione Romualdo Del Bianco di intitolargli una sala dell’Auditorium al Duomo. Un modo per legare per sempre il nome di Borselli a quello di Firenze, per ricordare e per ricordarci che la grande storia della nostra città è fatta dall’insieme delle storie di tanti uomini e donne che con il loro impegno hanno arricchito il nostro straordinario patrimonio culturale”. “Giuliano ha dimostrato tutta la vita il suo amore per la fiorentinità – lo ha ricordato l’assessore al welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro - ed oggi sta a tutti noi fiorentini portare avanti certe tradizioni e mantenere quello spirito divertente e conviviale con cui ha riunito tanti amici intorno a eventi culturali, ricreativi e associazionistici con l’entusiasmo e la passione di un fanciullo”. “Giuliano – lo ha ricordato il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, che ha anche portato ai presenti il saluto del Presidente del Consiglio,Matteo Renzi - ha rappresentato una fonte di animazione e aggregazione culturale per tutto il periodo della sua collaborazione con i sindaci di Firenze, già dai tempi di Giorgio La Pira, Luciano Bausi e Piero Bargellini fino a Matteo Renzi, svolgendo così un ruolo insostituibile. Un uomo che ricorderemo anche per la grande capacità di porre a proprio agio tutti con un modo di fare simile a una vera e propria arte non facilmente replicabile”. “Con la scomparsa di Giuliano – afferma il presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco,Paolo Del Bianco - abbiamo perso un fiorentino vero, riferimento fondamentale della nostra città. Con l’intensità del suo impegno era in grado di favorire l’incontro e il dialogo tra i tanti che lo seguivano con affetto. La Fondazione, nel 25° anno dall’avvio dell’attività di incontri internazionali, riconoscendo in Borselli un grande maestro nelle relazioni interpersonali, gli ha voluto dedicare questa sala per l’esercizio di questa missione, continuando così a ricordarlo e proseguendo nel suo nome, da Firenze, le attività di fratellanza per la crescita della comunità internazionale in pacifica coesistenza”.

Fonte: Ufficio stampa Fondazione Romualdo Del Bianco