Oltre mille registrazioni al giorno per il ricordo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo promosso dalla CGS (Confederazione Generale Sindacale) per il mancato rinnovo del contratto del pubblico impiego. A darne notizia è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri, che sta raccogliendo le adesioni tra iscritti (a prezzo agevolato) e non.
“Altri Paesi d’Europa – afferma Giannoni – hanno già visto accogliere simili richieste di fronte alla Corte di Strasburgo. Abbiamo buone probabilità di veder riconosciuto il danno provocato dal mancato rinnovo del contratto dal 2010 al 2015 e la mancata riapertura dei tavoli negoziali con adeguate risorse”. L’iniziativa mira a ottenere la condanna del Governo a risarcire i lavoratori pubblici con almeno 5mila euro a testa, a fronte di un danno quantificato dalla CGS in almeno 8.000 euro lordi per il personale delle aree e circa 20.000 per il comparto dirigenziale, in base ai dati forniti dalla stessa Ragioneria di Stato e dall’Istat. Per presentare ricorso è necessario registrarsi online sul portale dedicato (www.ricorsocgs.it) dotato di un’interfaccia di facile utilizzo. Basta cliccare sul tasto “accedi al servizio” e inserire i propri dati per generare tutta la documentazione necessaria. I file verranno automaticamente inviati via posta elettronica e dovranno essere stampati, firmati dal ricorrente e inviati in forma cartacea al Centro gestionale del servizio.
“Il portale ha avuto un vero e proprio boom di richieste – afferma Giannoni – ma è progettato per supportare 100.000 domande”. Un pool di avvocati, invece, sta seguendo la vicenda a livello internazionale. “Uno sforzo organizzativo notevole per i sindacati autonomi – conclude il coordinatore toscano del Nursind Giampaolo Giannoni – ma che siamo sicuri sarà ripagato dai risultati”. Per registrarsi online e partecipare al ricorso europeo c’è tempo fino al 30 aprile 2016.
Fonte: Ufficio Stampa
