Un cordiale saluto a Tutti!
Siamo alle soglie dell'equinozio di primavera, e la stagione meteorologica si dimostra dinamica come non mai, preludendo ad un'ultima decade vivace, in cui stendere al momento una chiara previsione per il ponte pasquale è pressochè un rebus, vista la volubilità da parte dei modelli matematici, pronti a voltar direzione, emissione dopo emissione.
Partiamo dal certo per andare incontro all'altamente probabile, con il temporaneo miglioramento del tempo di queste ore, destinato a proseguire fino a domenica mattina, complice il connubio anticiclonico azzorriano-afro-mediterraneo, in fusione sul Mediterraneo Occidentale. Bel tempo quindi, che inizierà a mutare dal pomeriggio di domenica con le prime nubi ad ingrigire il cielo, preludio ad uno primo peggioramento che lunedì entrerà da nord-est, bagnando le province centro-orientali della Toscana, riattivando sul resto della regione, moderate correnti orientali.
Sarà l'inizio di una nuova fase decisamente variabile ma non del tutto perturbata, con il richiamo sul Mediterraneo della latente goccia depressionaria, confinata adesso sulla Spagna, responsabile dell'instabilità dei giorni passati, nuovamente alimentata da quel flusso freddo artico-scandinavo, ancora in piena forma sull'Europa Nord-Orientale. Torneranno quindi le precipitazioni, più probabili nella giornata di martedì e mercoledì, quando le temperature subiranno un primo rialzo termico, accompagnate da una virata decisamente orientale dei venti, in ulteriore rinforzo.
Giunti a ridosso del prossimo fine settimana, i modelli propendono per l'isolamento verso est, della latente goccia fredda, con successiva spanciata nord-orientale dell'anticiclone delle Azzorre, tallonata però dal flusso zonale nord-atlantico, nuovamente in auge al di sopra delle isole britanniche, ed intenzionato a scivolare verso sud nei giorni successivi.
Ed eccoci al rebus modellistico, in cui i modelli ritrattano run dopo run , la linea predittiva. Prendiamo l'ultima ipotesi in ordine di emisssione, con l'anticiclone europeo. in elevazione verso la Russia, coadiuvato da una temporanea risalita afro-mediterranea, che rallenterebbe l'entrata nel Mediterraneo del flusso zonale perturbato, salvando il giorno di Pasqua e preludendo ad un cambio circolatorio a partire dal pomeriggio-sera di Pasquetta...ma ripeto siamo nel campo delle ipotesi.
Perchè i modelli si trovano in difficoltà ad inquadrare la situazione a neppure 200-240 ore di distanza?
La vera sfida a mio parere va ricercata nella presenza sul campo di vari attori tutti decisivi alla realizzazione di un contesto previsionale, piuttosto che di un altro.
Infatti abbiamo una depressione latente sulle zone sud-orientali dell'Europa... la ripresa del Flusso Zonale Nord-Atlantico... un anticiclone delle Azzorre che si ritroverà forse costretto a elevarsi ma non sappiamo fino a a che latitudine...
Insomma serviranno altri aggiornamenti forse persino quello definitivo di venerdì prossimo, per chiarire con più chiarezza il quadro barico finale.
Baldacci Gordon