"Ciompi: immaginate l’amministrazione di Parigi che decide di spostare il Marché aux puces di St-Ouen. E metterci al suo posto un'altra cosa, magari dopo aver chiesto alla Regione soldi per riqualificare quella piazza con quel mercato con quella tradizione.
Magari anche dopo che è stato riconosciuto come mercato storico, magari l’unico mercato storico. E per farci cosa? Magari uno Street food, un mercato del cibo.
Ve lo immaginate? No, perché per molto meno ci sarebbe stata un'insurrezione popolare. Invece – precisa la consigliera de La Firenze Viva Cristina Scaletti – qui non c’è vergogna.
Si chiedono finanziamenti regionali per recuperare piazza dei Ciompi, il mercato delle Pulci e nella relazione introduttiva del progetto per avere il finanziamento si prevedono anche nel dettaglio dimensioni e fattezze dei nuovi stand del mercato suddetto poi si fa altro, disattendendo progetti e impegni, ma soprattutto offendendo Firenze, la sua storia e la sua tradizione.
È tutto questo mentre il Sindaco si riempie la bocca di identità e salvaguardia della tipicità.
Al posto degli artigiani – conclude la consigliera Scaletti – avremo un piatto di ribollita. Questa è la visione culturale della nostra città. Da esserne fieri".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
