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L'edizione Olschki del 'Codice Rustici' donata alla presidenza del Consiglio regionale

da sinistra Elena Gurrieri (coordinatrice del progetto), Pierluigi Rossi Ferrini (vice presidente ente Crf), Cristina Acidini (presidente comitato scientifico), l’editore Daniele Olschki, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani

"Quello di stamani è un dono importante per la presidenza del Consiglio regionale, è un vero e proprio monumento cartaceo. Il Codice Rustici rappresenta uno dei manoscritti più preziosi al mondo e riceverlo in dono in questa edizione facsimile di Leo Olschki è un grande onore. A Olschki e all’Ente Cassa di Risparmio, il cui contributo è stato determinante per la realizzazione di questa operazione culturale di grande livello, va il mio plauso".

Queste le parole di ringraziamento del presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, che questa mattina ha potuto apprezzare una copia dell’edizione. A consegnarla, in palazzo Panciatichi, l’editore Daniele Olschki, la coordinatrice del progetto Elena Gurrieri, il vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini, la presidente del Comitato scientifico Cristina Acidini.

Il cosiddetto “Codice Rustici” è un simbolo dello splendore artistico e religioso della Firenze del primo Quattrocento e uno dei manoscritti più preziosi al mondo.

Prende il nome dal suo principale curatore, l’orafo fiorentino Marco di Bartolomeo Rustici (1393-1457) che ha voluto raccontare il suo viaggio, reale e simbolico al tempo stesso, da Firenze alla Terrasanta e ritorno aggiungendo numerosi acquerelli sui principali monumenti e chiese cittadine dell’epoca.

L’opera è ora disponibile in un’edizione in facsmile edita da Leo S. Olschki Editore in Firenze (in 800 esemplari di cui 300 destinati alla commercializzazione) grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che presenta, in un cofanetto, la versione integrale del manoscritto, restaurato per l’occasione e, dal 1812, conservato nella biblioteca del Seminario arcivescovile maggiore di Firenze.

Al facsmile è aggiunto un secondo tomo con un ricco apparato critico, a cura di Kathleen Olive e Nerida Newbigin, italianiste dell’Università di Sydney, in Australia, e coordinato da Elena Gurrieri, responsabile della biblioteca, con testi di Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Franco Cardini, Timothy Verdon, Francesco Salvestrini.

Per la sua rilevanza è stato donato a papa Francesco, nella sua recente visita a Firenze, l’esemplare “princeps” del Codice rilegato in pelle bianca con gli stemmi papali sui piatti dei due volumi.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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