"Domenica scorsa a Pitigliano il M5S ha tenuto un incontro dedicato agli effetti della riforma sanitaria, voluta da Rossi, in un territorio ai margini della Regione.
All’incontro per parlare di questa nuova legge definita dai presenti una “controriforma”, il Dott. Ricci, Presidente del Comitato per l’abrogazione della riforma sanitaria, ha raccontato le vicende inverosimili degli ultimi mesi. Il Pd ha messo in piedi ogni stratagemma per impedire ai cittadini di esprimersi con il referendum chiesto con oltre cinquantamila firme ed ha invitato le persone a reagire con decisione.
Quartini Portavoce del M5S in Regione Toscana ha ricordato che la tendenza del Pd è chiara: privatizzare il servizio sanitario pubblico a danno dei cittadini e degli operatori, mettendo in mano a pochi le sorti della sanità toscana.
Barbagli, già Presidente ARS Toscana e Consigliere di Cinigiano, ha definito questa azione un ennesimo attacco al Servizio Sanitario Toscano con la quale si stanno smantellando i servizi mentre gli sprechi, quelli veri, non si toccano. Al centro della “controriforma” ha aggiunto non ci sono i bisogni, ma il contenimento della spesa a danno della salute.
Olivotto e Montanini rispettivamente portavoce del M5S di Pitigliano e Sorano hanno lanciato un grido dall’allarme: già l’Ospedale negli anni è stato depotenziato e ridotto all’osso, ora con questa riforma scellerata nella nuova mega Asl di 899.000 persone conteremo meno di zero.
Ma non basta, si vogliono addirittura ridurre i distretti socio sanitari della ex ASL 9 di Grosseto, passando da 4 a 2, così anche il nostro distretto ne subirà le conseguenze.
Un disegno quello del Pd, aggiungono che prende a picconate il servizio sanitario dalle sue fondamenta, perché chiudere i distretti socio sanitari significa chiudere le porte di accesso per i cittadini ai servizi alla salute scoraggiandoli ad accedere alle cure.
Dal distretto partono infatti i servizi alla persona sul piano sanitario e sociale e dai distretti inizia il percorso di accesso agli stessi.
Proprio in un territorio così fragile dove i bisogni si fanno sentire, basti considerare i nostri alti indici di vecchiaia, questa scelta è l’ennesima, inaccettabile penalizzazione.
Come minoranza diciamo forte il nostro no all'accorpamento dei distretti e chiediamo ai sindaci di non ascoltare le sirene della Saccardi che chiede collaborazione su questo e anzi di battersi.
Infine esortiamo tutti i cittadini a riprendere in mano la battaglia per la salute e per il nostro futuro".
Fonte: Movimento Cinque Stelle - Città del Tufo
