Careggi è il primo grando ospedale italiano a ottenere il ricononoscimento Unicef di "Ospedale amico dei bambini e delle bambine". Alla cerimonia, che si è tenuta stamani nell'Aula Margherita dell'AOU di Careggi, ha partecipato anche l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme al direttore generale dell'Unicef Italia, Paolo Rozera, al direttore generale di Careggi, Monica Calamai, al rettore dell'Università di Firenze, Luigi Dei, e al direttore del Dipartimento materno infantile di Careggi, Carlo Dani.
"Questo riconoscimento è un punto di arrivo molto importante - ha detto l'assessore Saccardi - Un traguardo raggiunto da Careggi nel quadro di una sinergia e sintonia che sulle politiche per l'allattamento sono cresciute negli anni tra la Regione Toscana, le aziende sanitarie toscane e l'Unicef. E anche la tappa significativa di un cammino che è ferma intenzione della Regione Toscana proseguire e rafforzare".
La promozione dell'allattamento materno è considerata a livello internazionale uno dei principali indicatori dello stato di salute di una popolazione, nonché uno degli interventi per la salute materno-infantile più rilevanti in termini di efficacia e con il più alto rapporto beneficio-costo.
La Regione Toscana ha promosso e sostenuto da sempre l'allattamento materno, quale scelta fondamentale per la salute della mamma e del bambino. E' del 2004 il protocollo d'intesa stipulato con l'Unicef per la protrezione, la promozione e il sostegno dell'allattamento al seno, da cui sono derivate azioni e iniziative che hanno coinvolto migliaia di mamme, famiglie, operatori, professionisti, nella scelta di partecipare, con la preferenza dell'allattamento al seno, alla promozione della propria salute.
Sempre nel 2004 fu istituito l'Osservatorio regionale dedicato al coordinamento e alla promozione dell'allattamento materno nei punti nascita e nel territorio della Toscana. Negli anni, la Regione Toscana ha partecipato a varie inziative in questo senso: il prgoetto europeo Blueprint nel 2007; il programma ministeriale "Promozione dell'allattamento materno", in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità; il progetto europeo "Promotion of breastfeeding in Europe; il progetto Oms/Unicef "Ospedali amici dei bambini".
Oggi la Toscana è la regione che conta il maggior numero di ospedali riconosciuti "Amici dei bambini e delle bambine", che sono sette: Val di Chiana Senese (2002); Mugello (2006); Pistoia (2007); Alta Val d'Elsa (2007); piana di Lucca (2008); Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, Firenze (2008); Apuane (2010).
Altri due ospedali, nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli, Firenze, e ospedale del Casentino (Arezzo), e una comunità (Asl 1 Massa) hanno iniziato il percorso. A queste strutture si aggiunge ora l'AOU di Careggi, che, prima azienda ospedaliero-universitaria in Italia ad elevato numero di nascite (3.800 nati l'anno) , ha già superato la fase 2 e ricevuto il Certificato di impegno
Fondamentale anche la funzione svolta dalle Banche del latte materno, che offrono a tutte le mamme la possibilità di allattare con latte umano donato il proprio bambino. La Rete regionale delle banche del latte (ReBLUD) coordina l'attività di tutte le banche presenti in Toscana: Arezzo, Firenze, Grosseto, Lido di Camaiore, Lucca, Siena).
Il comunicato stampa dell'ospedale:
Questa mattina, a Firenze, l’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi ha ricevuto dall’UNICEF il riconoscimento di “Ospedale Amico dei Bambini per l’allattamento. ”Alla cerimonia, che si è svolta presso l’Aula della Margherita, hanno partecipato il Direttore Generale della AOU Careggi, Monica Calamai, il Direttore Generale dell'UNICEF Italia, Paolo Rozera, l’Assessore Regionale per il Diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi e il Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, Luigi Dei. Con i suoi oltre 3800 nati ogni anno l’AOU Careggi, nell’ambito del programma dell’UNICEF “Ospedali Amici dei bambini”, è la più grande realtà ospedaliera riconosciuta in Italia e il primo punto nascita universitario.
Durante la cerimonia sono intervenuti tutti gli attori – Responsabili, operatori, genitori – che hanno partecipato a tale riconoscimento che rappresenta un traguardo di eccellenza.
Gli Ospedali “Amici dei Bambini” riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF, sono oltre 23.000 in più di 150 paesi, 25 in Italia. Gli ospedali che hanno completato il percorso fanno parte di uno dei più vasti programmi di sensibilizzazione ed educazione sanitaria condotti nel mondo.L’AOU Careggi ha implementato l'assistenza alle mamme e ai bambini nel punto nascita, applicando i “Dieci passi per la promozione, la protezione ed il sostegno dell'allattamento materno”, le Cure Amiche della Madre e il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno. Tutto questo significa migliorare le pratiche assistenziali rendendo protagonisti i genitori e sostenendoli nelle scelte per l’alimentazione e le cure dei propri bambini.
Negli “Ospedali Amici dei Bambini” le donne che, per scelta o ragioni mediche non allattano al seno, vengono sostenute nella loro decisione e ricevono informazioni, indipendenti da interessi economici, basati sulle più recenti evidenze scientifiche, per favorire una corretta alimentazione del loro bambino.
Obiettivo essenziale del programma dell’UNICEF Italia “Insieme per l’Allattamento” è creare una “cultura dell’allattamento” nel contesto di una cultura dei diritti dell’infanzia. Questa iniziativa si abbina a quella delle “Comunità Amiche dei Bambini”, che ha visto già 6 aziende sanitarie italiane riconosciute dall’UNICEF.Nell’ambito del programma Comunità Amiche, l’UNICEF ha lanciato l’iniziativa dei “Baby Pit Stop”, per promuovere la creazione di ambienti dedicati all’allattamento al seno, all’interno dei quali le mamme possono allattare liberamente o cambiare il pannolino. I Baby Pit Stop promossi dall’UNICEF in Italia sono oltre 300.
Fonte: Regione Toscana
