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Continua la lotta di Trenitalia ai furbetti e all'evasione: oltre 25mila controlli in cinque giorni

Oltre 25 mila controlli in cinque giorni, verifiche a terra e a bordo di 140 Regionali fra i più sensibili al fenomeno dell’evasione, 1972 persone non in regola allontanate prima della salita, 435 biglietti venduti sui treni, 284 verbali di accertamento emessi.

È il bilancio dell’ultima settimana della sistematica attività antievasione in Toscana, condotta da Trenitalia Regionale e da Protezione Aziendale con il periodico supporto di un team nazionale di controllori, avviata lo scorso anno su tutto il territorio nazionale all’insegna dello slogan “In treno col biglietto”.

50 agenti suddivisi in squadre hanno “setacciato” tutte le linee della Toscana, concentrando l’attività sui treni e nelle fasce orarie a maggior rischio evasione. I pool costituiti da più persone acquistano infatti anche una funzione dissuasiva nei confronti di possibili reazioni aggressive. Ciò nonostante in oltre una decina di casi è stato chiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria.

E se la percentuale media di irregolari riscontrata è stata circa del 10%, i controlli dell’ultima settimana hanno confermato differenze significative fra le varie linee, già emerse nei mesi scorsi.

Tassi più alti, con punte anche superiori al 13%, si sono registrati sulla Pisa – Firenze, in particolare nelle stazioni di Pisa C.le, Pontedera e S.Romano, sulla Viareggio – Lucca – Firenze, con fenomeni molto rilevanti a Pescia, Pistoia e Prato Porta al Serraglio e sulla Empoli - Siena con picco nella stazione di Castelfiorentino.

Molto al di sotto della media, con tassi di evasione attorno al 5%, le linee Faentina via Vaglia, Valdisieve, Garfagnana e Aretina, quest’ultima con la sola eccezione di un treno in partenza la mattina da Firenze.

Questo nuovo approccio al fenomeno dell’evasione, con il richiamo al rispetto delle regole e una maggiore capillarità nei controlli, punta a recuperare risorse finanziarie a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori, che paga il biglietto e l’abbonamento, e delle Regioni, cui compete l’onere di finanziare il servizio.

Infatti, sebbene i viaggiatori non in regola siano più numerosi sulle tratte brevi e al tasso medio di evasione, calcolato sulle persone, non corrisponda quindi un'analoga percentuale di minori incassi, il recupero di risorse contribuirà comunque al proseguimento del percorso di ammodernamento e potenziamento della flotta regionale già avviato da Trenitalia. Risale allo scorso agosto il lancio di una gara nazionale del valore di quasi cinque miliardi di euro, che porterà sui binari italiani 500 nuovi treni.

Fonte: Ferrovie dello Stato - Ufficio Stampa

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