La Regione Toscana è a conoscenza dell’assetto legale, economico e strutturale della gestione di Palazzo Portinari Salviati. Così la vicepresidente della Giunta regionale Monica Barni ha risposto all’interrogazione di Claudio Borghi (Lega Nord), in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).
Il consigliere regionale Borghi ha chiesto quali misure la Regione intenda mettere in campo per valorizzare e tutelare il patrimonio mobiliare del Palazzo di via del Corso a Firenze. “Quel Palazzo – ha risposto la vicepresidente Barni – è di proprietà privata e per questo motivo la Regione non può intervenire per proteggerlo da acquisizioni che potrebbero comprometterne l’integrità. Il Palazzo è comunque vincolato dalla Sovrintendenza e sta sotto la giurisdizione del Ministero delle Attività culturali”.
“Uno degli obiettivi di questa interrogazione – ha detto Borghi - era la sensibilizzazione. Non stiamo parlando di uno dei tanti bei palazzi che ci sono in questa splendida regione, ma di un palazzo che ha caratteristiche uniche e credo debba meritare una sorveglianza più accentuata. Mi auguro che la Giunta faccia quanto in suo potere”.
La vicepresidente Barni così ha concluso: “sono attive numerose iniziative di valorizzazione degli antichi palazzi del centro storico di Firenze, anche in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali, per tanto nulla osta, una volta che la proprietà privata del Palazzo fosse disponibile, all’inclusione di questo bene nei circuiti turistici”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
