I partigiani non ci stanno! Apprendiamo dagli organi di stampa che l’Anpi è tra i promotori dell’assemblea costituente di un comitato per il NO al referendum costituzionale.
Come membri dell’Anpi non ci pare che la nostra associazione debba schierarsi né in un senso né in un altro, ma lasciare a tutti la possibilità di formarsi un’idea propria e di aprire un confronto di merito, riteniamo che la nostra associazione debba rendersi promotrice di appuntamenti che rendano i cittadini protagonisti del dibattito in corso su una riforma che l’Italia attende da decenni, attraverso incontri e approfondimenti, affinché possano scegliere in maniera più consapevole cosa e come votare ad ottobre
Non diventiamo un comitato, ma strumento di comprensione.La discussione che dovrà esser fatta in vista del referendum deve essere sul merito, non dovrà essere del tipo: chi vota sì è un traditore che vuole affossare la democrazia.
L'Anpi ha tra i suoi iscritti persone appartenenti a vari partiti e per questo non può essere strumentalizzata per la battaglia di un partito contro l'altro. Se si vuole il bene dell'associazione, questa cosa va evitata.
Auspichiamo quindi che chi si dice rappresentante o portatore di valori come l’antifascismo e la resistenza , irrinunciabili per l’orizzonte comune della cittadinanza democratica, garantisca la libertà di scelta su un così importante passaggio della vita politica e democratica del nostro Paese.
Dario del Sordo presidente onorario anpi Empoli
Marino Pedani presidente onorario anpi vinci
Marchi Ugo e Fontanelli Rolando ex partigiani
