“Lo studio che ci è stato presentato è uno strumento di lavoro assai utile che da un lato dimostra quali e quante siano ancora le difficoltà di certe zone dell’area costiera e dall’altro offre interessanti ipotesi di soluzione. Col collega Anselmi abbiamo chiesto di poterlo mettere a disposizione anche degli altri consiglieri regionali e di averlo agli atti delle nostre rispettive commissioni, in vista del lavoro che andremo a fare per redigere il piano regionale di sviluppo”.
Ad affermarlo, a conclusione del convegno “Lo sviluppo della Toscana costiera” che si è svolto questa mattina nell’Auditorium di Palazzo Panciatichi, per iniziativa dell’Anci Toscana in collaborazione con il Consiglio regionale e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, è stato il presidente della commissione Toscana costiera, Antonio Mazzeo, che ha sottolineato: “La nostra sfida è favorire non più le scelte localistiche ma di sistema. Il grande merito di questo studio di fattibilità consiste nell’avere integrato lo sviluppo di tre diverse aree tra le province di Livorno, Pisa e Grosseto, in tutto una ventina di comuni, grazie a progetti che potrebbero anche essere finanziati se rientranti in un’ottica di sistema”.
“Mi piace sottolineare”, ha quindi aggiunto Mazzeo, “il ruolo avuto dalla Fondazione volterrana che ha deciso di finanziare questo progetto. Auspico che altre realtà analoghe possano decidere di investire le loro risorse a sostegno di progetti di rilancio o di riqualificazione territoriale ed inserirsi a loro volta in quel percorso di unione delle forze e di grande sinergia che stiamo mettendo a punto con i sindaci, il cui ruolo in questo percorso resta fondamentale, con le camere di commercio, le categorie, i sindacati e le tante altre realtà economiche e sociali”.
Lo studio di fattibilità Terre Etrusche, con l’obiettivo di realizzare il piano strategico delle due zone della Val di Cecina e di quella della Val di Cornia, è stato messo a punto dallo studio Agorà, per conto del quale è intervenuto Massimo Casolari, architetto, che ha illustrato “l’esperienza pilota” effettuata in quelle aree a ridosso della fascia costiera.
Lo studio parte dal presupposto che ogni luogo presenta una precisa vocazione, un’identità, che può trasformarsi in ricchezza. Ma per far emergere la vocazione dei luoghi serve ottimizzare e razionalizzare le potenzialità del territorio. “Le funzioni e gli usi possibili del territorio, le loro tipicità, influiscono sullo sviluppo di intere aree e collettività”, ha precisato Calzolari. “Le amministrazioni intendono organizzare le risorse locali per favorire un nuovo modello di sviluppo sostenibile ed integrato”.
“L’impostazione dello studio, tesa ad organizzare il rilancio dei territori, va sostenuta ed incoraggiata”, ha detto Gianni Anselmi, presidente della Seconda commissione, quella che ha tra le deleghe lo sviluppo economico e rurale della Toscana. “E’ corretto ed avanguardistico porsi l’obiettivo di uno sviluppo non localistico”, ha detto Anselmi. “Dopo la riforma delle province stiamo lavorando alla redistribuzione della governance e su questo punto siamo impegnati a trovare soluzioni condivise ed efficaci”.
Di come sia necessario passare dalla programmazione urbanistica alla pianificazione strategica, invece, ha parlato Samuele Lippi, sindaco di Cecina, tra i promotori dell’iniziativa, che ha precisato: “Per programmare il territorio bisogna riprogrammarsi, allargare gli orizzonti, partendo da quelle che sono le attrattive, avendo al tempo stesso una visione d’insieme. I confini amministrativi, oggi, diventano spesso un limite per lo sviluppo. Occorre ormai avere una visione più ampia, di sistema, per dare sostanza a veri ed utili piani strategici. Lo studio va in questa direzione”.
Parole di sostegno allo studio presentato sono state spese anche dall’assessore regionale Stefano Ciuoffo, che ha le deleghe all’economia e al lavoro, il quale ha affermato che “sulla costa toscana ci sono grandi spazi di sviluppo per un turismo di qualità”. E ha aggiunto: “Questo studio dimostra che esistono spazi che si possono tradurre in nuova economia, sviluppo turistico, posti di lavoro”.
Sulle nuove tecnologie per lo sviluppo dei territori si è soffermato Bruno Valentini, sindaco di Siena e responsabile dell’area Sviluppo economico dell’Anci Toscana, che dopo essersi congratulato con gli organizzatori per aver coinvolto “una ventina di comuni” ha affermato: “E’ ormai palese quanto sia importante trovare attività concrete di programmazione integrata”.
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Augusto Mugellini, ha invece sottolineato “l’identità locale per il rilancio del territorio” sottolineando l’importanza degli “spunti di riflessione”.
Tra gli interventi svolti durante il dibattito, che ha visto la partecipazione di amministratori locali, esponenti del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni di categoria, semplici cittadini, anche quello del consigliere Andrea Pieroni, che ha sottolineato la “necessità di un piano per la gestione e la valorizzazione non solo del patrimonio artistico e culturale ma anche naturalistico e paesaggistico”.
Presenti in sala, infine, anche i consiglieri regionali Roberto Salvini e Francesco Gazzetti. (mc)
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
