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Previsioni meteo a medio termine 5 marzo - 13 marzo

Un cordiale saluto a Tutti!

Siamo di fronte all'ultimo episodio depressionario che attanaglierà la Toscana nel suo complesso fino a martedì, dislocando giorno per giorno una spiccata variabilità, senza mai concretamente aprire del tutto una fase perturbata. Poi finalmente sarà il turno dell'anticiclone a sanare questa lunga ferita barica, che ormai da un mese non ha mai trovato il modo di richiudersi.

Scendiamo nel dettaglio previsionale, e vi invito a porre molta attenzione, al quadro d'insieme, ove un profondo vortice depressionario sull'Europa Centrale, veicolerà aria artica verso la nostra penisola, in almeno due step. Il primo giungerà già da stasera, abbordando le zone dell'Alta Toscana e apportando i primi rovesci, destinati a proseguire in mattinata verso le zone settentrionali e poi estendersi durante il pomeriggio di domani all'intera regione. Attenzione stiamo parlando di instabilità e non di un vero e proprio minimo barico almeno inizialmente. Quindi i fenomeni potranno rivelarsi non uniformi ma soprattutto solo localmente moderati. Un contesto variabile che vedrà una breve pausa tra il tardo pomeriggio di domani e la serata, con la formazione di un piccolo minimo depressionario, che attiverà moderate correnti sud-occidentali, che spingeranno gli ultimi fenomeni verso le zone settentrionali della Toscana.

Arrivati a domenica, la rotazione anti-oraria del minimo appena formatosi tra l'Alta Toscana e successivamente in spostamento sulla Liguria Orientale, favorirà un ritorno delle precipitazioni, più probabili al mattino sulle province occidentali, in spostamento verso quelle orientali e meridionali nel pomeriggio, permettendo una seconda pausa tra un fronte in transito e quello successivo. La quota neve, inizialmente attestata per sabato oltre i 1100 metri, vedrà nella giornata di domenica un progressivo calo sotto i 1000-900 metri. Il tutto condito da forti venti di Libeccio in attenuazione solo verso sera.

Serviranno ancora 48-72 ore per sanare la ferita barica presente sull'Italia, e quindi anche lunedì e martedì, il sole si alternerà a veloci passaggi nuvolosi, spesso accompagnati da localizzati rovesci sparsi, con la quota neve in Appennino sempre attestata a quote medio-basse tra gli 800 e i 900 metri, ed i venti dapprima occidentali poi nuovamente sud-occidentali, ma comunque in progressiva attenuazione.

Per un concreto miglioramento, dovremo quindi aspettare la seconda parte della settimana, con la depressione in spostamento verso la Grecia ed il sollevamento dei venti da Nord-Est, che abbasseranno di qualche grado le temperature massime, mentre l'anticiclone azzorriano da ovest, guadagnerà terreno, iniziando a proteggere la Toscana e dando inizio ad una fase stabile, ben più lunga degli episodi effimeri degli ultimi archi temporali.

Chiusura dello step previsionale con un clima mite e finalmente...primaverile a tutti gli effetti, che pare procastinarsi almeno per la successiva settimana, anche se nel lungo termine, appaiono segnali di possibile Equinozio Astronomico, nuovamente in compagnia del maltempo.

E' servita la primavera meteorologica per riportare la neve a quote medio basse in Appennino, ed anche se può sembrare paradossale, è il segno tangibile della stagione che avanza, con i suoi primi scambi meridiani e le ultime discese fredde, collegate al Vortice Polare Artico in progressivo sfaldamento.

 

State Sereni...Sempre!

 

Baldacci Gordon

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