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Al Tesla fissata la presentazione del libro 'Per il bene che ti voglio'

Il Tesla Science Bar di Montelupo Fiorentino

Per la rassegna TESLA SCIENCE BAR – INCONTRI, sabato 5 marzo, ore 18.30, al Tesla Science Bar (Corso Garibaldi, 59) di Montelupo Fiorentino, presentazione di Per il bene che ti voglio di Michele Cecchini.

Il romanzo (Edizioni Erasmo Livorno) è stato presentato in giro per l'Italia (da Roma a Firenze, da Pescara a Pordenone, da Genova a Biella, a Massa, a Mantova) e in agosto è stato 'Libro del Giorno' alla trasmissione Fahrenheit in onda su RadioRai Tre. Prossimi appuntamenti, a breve: Torino, Firenze, Bologna.

Nei giorni scorsi l'editore ha provveduto alla terza ristampa del volume.
Il 17 e il 22 marzo l'autore presenterà il libro in Canada e negli Stati Uniti, ospite di Università, Istituti di cultura e comunità italo-americane (San Francisco, Toronto, Florida).

PER IL BENE CHE TI VOGLIO di Michele Cecchini è la storia di Antonio Bevilacqua, che negli anni Trenta abbandona il suo paese in Garfagnana - un paese che oggi non esiste più, immerso nel fondo di un lago - e parte per gli Stati Uniti, deciso a intraprendere la carriera di attore nel circuito dei teatri off-Broadway di San Francisco.

Qui entra in contatto con l'ambiente artistico raccolto attorno, tra gli altri, a Lawrence Ferlinghetti. Per un periodo Antonio si trasferisce a Hollywood, dove viene scritturato in un film di Chaplin come 'controfigura schermatica'. Sembra dunque avere trovato la sua 'Merica' nel 'muvinpicce': con questa espressione, storpiata dall'inglese 'moving pictures', Antonio indica il cinema.

Lui e tutti gli altri Dagos parlano infatti una strana lingua, l'italiese, una goffa eppure poetica commistione di italiano e inglese, che racconta il tentativo di integrarsi in una realtà tanto
diversa da quella di origine.

Così, ad esempio, un amico del protagonista lavora come "Sciabolatore di Re Erode", un’espressione che è la storpiatura di "sheveller of the Railroad", ovvero gli spalatori della ferrovia.
Nel linguaggio come nella vita Antonio Bevilacqua - nel frattempo 'divenuto' Tony Drinkwater - abita una terra di mezzo, quella di chi non è ancora e allo stesso tempo non è più.

A proposito di italiese, il testo è stato integrato con un piccolo vocabolario in calce.

Michele Cecchini è nato a Lucca nel 1972. Docente di materie letterarie, vive e lavora a Livorno.
Nel 2014, con Ettore Borzacchini, ha ideato e condotto il quindicinale radiofonico Aperte Virgolette - dal 2015 Saccadé - in onda sull'emittente QuiRadio.
Per la casa editrice Erasmo ha pubblicato nel 2010 Dall'aprile a Shantih.
Per il bene che ti voglio è il suo secondo romanzo.

Fonte: Tesla Science Bar

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