Dopo le vecchie immagini di Empoli, stavolta la Società storica empolese ci parla della nostra città prima del nuovo incastellamento, ovvero prima del 1119, grazie a Marco Frati che terrà una conferenza nella sala adunanze della Misericordia di Empoli (appuntamento per le 17 di venerdì 4 marzo) affrontando l'affascinante argomento. Empolese, Marco Frati è studioso ed esperto della storia della nostra città, il tema che affronta è sicuramente pieno di fascino visto che ci riporta a quando Empoli era poco più che un insediamento posto lungo il fiume Arno. Tre documenti inediti dimostrano infatti che esisteva già un castrum prima del 1119, data a cui si fa solitamente risalire la nascita. Ma qual era l’organizzazione del territorio prima della rifondazione del castello intorno alla pieve? Alcuni indizi legano Empoli a Pisa fin dai longobardi, ma già nell’XI secolo la pieve di Sant’Andrea era fiorentina. L’organizzazione economica dell’area chiamata Impori ruotava intorno a grandi aziende agricole, la più importante delle quali era senz’altro Comiano. Di questa corte è oggi possibile rintracciare il centro e i proprietari, i conti Cadolingi, che dominavano il Valdarno inferiore. Scomparsi questi grandi signori laici nel 1113, negli anni successivi gli altri (Guidi, Alberti e non solo) si contesero i loro beni, compreso il castello di Empoli. È in questo quadro assai dinamico che va collocata l’iniziativa di Guido Guerra, che radunò gli aliis castellis de Impori in una sola curia e ne trasferì il centro da Empoli Vecchio alla pieve. Testimonianze dell’assetto del territorio prima del 1119 sono offerte da notizie di fortificazioni e dai resti materiali delle chiese, fra cui spiccano i marmi della Collegiata.
Di tutto questo parlerà nel suo incontro Marco Frati che prosegue così con le iniziative della Società storica Empolese che, nata da pochi mesi, sta portando avanti con un ottimo seguito il suo programma.
Marco Mainardi
