Il viavai di pronunciamenti sui media, da parte di taluni deputati, sottosegretari e via dicendo, che non conoscono Cascina e la sua gente (se non per quello che qualche interessato ha detto loro), rappresentano, purtroppo, una svalutazione di queste Primarie.
Primarie che sarebbero dovute essere una discussione sui contenuti e sul futuro di Cascina.
Ma se questo futuro è rappresentato da una transenna, se il futuro è rappresentato dalle idee di altri e non dalla tua personale capacità di capire i bisogni, le aspettative, i diritti, la ricerca di felicità e dalla tua determinazione ad ottenere, per i tuoi cittadini, tutto questo, allora non si può vantare il diritto di rappresentare la propria città.
Mi onoro di avere il sostegno dei miei cittadini, della mia comunità; quello che faremo, lo faremo insieme, condividendo sia la cura degli interessi primari di questa città che un progetto di sviluppo del nostro territorio. E pazienza se non avremo il sostegno di personaggi illustri. Quello che ci interessa, ora, è far vincere Cascina , il resto lo vedremo domani, insieme.
Nella vita non mi è mai stato regalato nulla. Nel 2011 ho fatto le primarie e poi sono stato eletto sindaco. Mi sono sempre dovuto mettere in gioco per ottenere qualcosa. Ora lo faccio di nuovo.
Io ho fatto e farò fino all’ultimo una campagna pulita. Continuerò nella campagna da Sindaco mantenendo fede a quell’impegno stretto con i miei cittadini.
Alessio Antonelli
