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Toscana costiera, Mazzeo: "Lavoreremo su infrastrutture, investimenti e sistema socio sanitario"

Antonio Mazzeo

"Tre sono gli ambiti prioritari su cui lavoreremo, relativamente a questo territorio, nel piano di rilancio della costa che andremo a costruire nei prossimi mesi: infrastrutture, attrattività degli investimenti ed integrazione del sistema socio sanitario". Così Antonio Mazzeo, Pd, ha introdotto il secondo incontro svolto nei territori dalla commissione istituzionale Toscana costiera, da lui presieduta, che oggi si è riunita nella sala consiliare della Provincia di Lucca per incontrare i sindaci del territorio provinciale e la Camera di commercio.

"Sul piano infrastrutturale sappiamo bene quanto sia fondamentale procedere da un lato alla velocizzazione della linea ferroviaria tra Firenze Lucca e Viareggio e dall’altro al potenziamento delle autostrade A11 e A12, ma al tempo stesso non possiamo dimenticare il tema degli assi viari di accesso al porto di Viareggio, la tangenziale di Lucca e il completamento del nuovo ponte sul Serchio", ha detto Mazzeo. "Quanto all’attrattività degli investimenti, sarà fondamentale dare sostegno ai distretti produttivi del cartario, della nautica e del lapideo, eccellenze dell’intera Toscana". Su questo tema, secondo Mazzeo, "sarà decisivo il contributo in termini di progettualità ed innovazione che potrà arrivare dall’integrazione dei poli tecnologici".
Un ultimo riferimento Mazzeo lo ha quindi riservato al turismo e in particolare al settore dei balneari. "Grazie all’impegno di tutti", ha detto, "siamo riusciti a stoppare ogni ipotesi di aumento dei canoni demaniali. Ora affronteremo il delicato tema della Bolkenstein per cercare di trovare le forme adeguate in grado di tutelare le attività e gli investimenti di chi opera sul litorale".

A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, che ha non solo ringraziato la commissione Toscana costiera di aver messo in calendario una tappa a Lucca per "fare il punto su tutti i territori della zona" ma ha anche sottolineato quelle che sono le principali questioni che affliggono questi territori "a partire dai problemi delle acque e dell’inquinamento" e "dalle infrastrutture e le opere viarie che vanno adeguate e migliorate". 

Molti i sindaci del territorio intervenuti, a cominciare dal primo cittadini di Lucca, Alessandro Tambellini, che ha tra le altre cose ricordato come sia stato "interrotto il collegamento con Pontedera". Tra i sindaci intervenuti, anche quello di Porcari, Alessandro Baccini, quello di Altopascio, Maurizio Marchetti, il sindaco di Piazza al Serchio, Paolo Fantoni, che è anche presidente dell’Unione dei comuni della Garfagnana, nonché il primo cittadino di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, anch’egli ex presidente della Provincia di Lucca.  

Tra i temi emersi, il raddoppio della ferrovia per Firenze e Viareggio, il collegamento con Aulla, il miglioramento dei collegamenti con il porto di Livorno, il rilancio di quello di Viareggio. E se lo scalo di Livorno è stato definito "il porto della Toscana", l’aeroporto di Pisa è stato definito "l’aeroporto di questa parte di Toscana". Il territorio di Lucca, così come Viareggio e tutte le aree di questo comprensorio, è stato detto, non possono prescindere dal rapporto con il resto della fascia costiera. Una questione da non sottovalutare, inoltre, è quella relativa al dissesto idrogeologico.

Al centro dell’attenzione, anche il riassetto istituzionale susseguente la riforma delle Province. Le questioni, è stato affermato, in virtù di questo dovranno essere affrontate anche in considerazione delle nuove competenze spettanti ai Comuni, alla Regione e agli altri soggetti. 

I problemi relativi alle imprese e in particolare ad alcuni settori, come ad esempio l’imprenditoria turistica e balneare, sono invece emersi con maggiore precisione nel corso dell’incontro con la delegazione della Camera di commercio, capeggiata dal presidente Alessandro Bartoli. Assieme al presidente vi erano anche Alessandra Bruni Massimo Marino, dirigenti della stessa Camera.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche alcuni consiglieri regionali. Stefano Baccelli, Pd, che è stato per anni presidente della Provincia di Lucca, ha sottolineato la necessità non solo di migliorare le infrastrutture ma anche "rendere appetibili gli investimenti da mettere in campo in questa parte di Toscana". Per Baccelli, che ha anche sottolineato "l’importanza di ascoltare la voce dei territori nella fase di costruzione delle politiche", occorre intervenire in maniera strutturale ed organica per risolvere le problematiche nel loro complesso. 

Elisa Montemagni, Lega Nord, dopo aver ricordato che "il ruolo delle opposizioni è vigilare che la maggioranza operi scelte nel bene della collettività", ha evidenziato quelle che, per lei, sono le questioni essenziali da tenere in considerazione per il rilancio di territori come la Versilia, la Lucchesia, la Valdiserchio e la Garfagnana: "Occorre l’adeguamento delle infrastrutture ferroviarie e viarie ed intervenire a favore del turismo e degli operatori balneari". Anche l’inquinamento e la questione delle acque, tuttavia, sono state poste al centro dell’attenzione da parte della consigliera Montemagni, che ha inoltre chiesto "adeguata attenzione per il porto di Viareggio".

Gianni Anselmi, Pd, ha sottolineato che "quanto emerso oggi evidenzia che ci sono aspetti e problematiche similari tra i vari territori toscani". Anselmi ha ricordato che temi come l’adeguamento delle infrastrutture e il ruolo della portualità "stanno al centro della ripresa economica dell’intera Toscana occidentale" in quanto "elementi essenziali di sviluppo".

Secondo Enrico Cantone, M5s, la prima questione da affrontare e risolvere è quella delle infrastrutture. "Non vi può essere sviluppo per nessun territorio se prima non si danno risposte positive alla necessità di avere collegamenti adeguati", ha detto Cantone. Che ha aggiunto: "Serve però far funzionare bene le infrastrutture esistenti, più che realizzarne di nuove, perché quando si costruiscono nuove infrastrutture si corre il rischio di infiltrazioni mafiose". Per Cantone, inoltre, i territori della Lucchesia o della Versilia, come gli altri di questa parte di Toscana, "hanno bisogno di essere organicamente all’interno di un sistema in cui il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa rappresentano poli in grado di offrire vantaggi economici e commerciali a tutte le realtà del sistema territoriale stesso".

Roberto Salvini, Lega Nord, ha invece parlato di "necessità di programmare" e di "scegliere i comparti qualificanti di ogni zona in modo che, attraverso il loro sviluppo, si possa rilanciare l’intera economia della zona". Per Viareggio e la Versilia, ha aggiunto, "un settore trainante può essere la nautica".

L’invito a procedere sulla strada del coinvolgimento delle realtà locali, infine, è arrivato dall’assessore regionale Marco Remaschi, il quale ha osservato che "in una dinamica di riorganizzazione più ampia, bisogna che le cose partano dal basso". Secondo Remaschi, ferme restando tutte le problematiche che interessano i vari territori della zona, "bisogna far emergere il protagonismo dei territori" ed è importante "costruire politiche sulla base di questo genere di indicazioni".

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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