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Confsal-Unsa Beni Culturali scrivono al ministro Franceschini: "Stato d'ansia per i Caravaggio a Tokyo"

Il ministro Dario Franceschini

In riferimento al temporaneo trasferimento al National Museum di Western Art di Tokyo di un congruo numero di opere italiane di cui ben il 40% sono autografe di Caravaggio, nonostante l'alto rischio sismico di quel territorio, è preoccupante l'attuale situazione di inspiegabile riserbo su tutta l'operazione seguita anche dalla mancanza di comunicati ufficiali del Ministero di questa importante esportazione all'estero di decine di opere (quasi 50) per l'occasione della mostra “Caravaggio and His Time” che si inaugurà domani 1 marzo e durerà fino al 12 giugno 2016.

Il coordinamento regionale della Toscana della Confsal-Unsa Beni culturali, per il tramite del suo Coordinatore Learco Nencetti, ha scritto una lettera al ministro Dario Franceschini, al Capo di Gabinetto Giampaolo D'Andrea, al Segretario Generale Antonia Pasqua Recchia, al Direttore Generale per i Musei Arch. Ugo Soragni ed al Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio Francesco Scoppola (responsabile sulla conservazione e fruizione delle opere), affinché intervengano immediatamente a fare chiarezza nei confronti di questa “silenziosa” ed intrepida iniziativa, tenendo a ricordare che è stata un'operazione azzardata quella di concedere l'autorizzazione all'espatrio di così tante opere di incalcolabile pregio artistico essendo per la maggior parte uniche e rare e di un unico ed inimitabile artista!

Il sindacalista, nel premettere che il Giappone, e Tokio in particolare, è un Paese ad alto rischio sismico e non è quindi del tutto salutare esportare in tale luogo opere tra le più preziose al mondo, rileva come la singolare situazione determinatasi possa essere paragonata ad una beffa: sia per le decine di opere che sono andate in prestito per tale esposizione oltre oceano, sia per l'inusuale “viaggio” del Dirigente generale e titolare di Gallerie degli Uffizi che parrebbe al seguito come accompagnatore delle opere trasportate (si dice delle opere Bacco (1597-1598) di Caravaggio e della Natività (1620) di Honthorst, noto anche come Gherardo delle Notti).

La beffa è quella di permettere che un Dirigente di prima fascia (in questo caso il Super Manager Direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt) si renda disponibile a fare il mero esecutore di trasportare o, accompagnare, al seguito le opere d'arte di proprietà dello Stato Italiano date in prestito, forse autorizzate o con il visto “lasciatepassare” dal medesimo.

Infine, Nencetti tiene a puntualizzare sull'annoso problema dei costi/benefici di tali operazioni che vedono impegnati fior di funzionari al seguito a totale costo della collettività, tanto che non si conosce quanto è il costo reale per le casse del Ministero e quanto per i rimborsi privati dati ai funzionari a mo' di diaria giornaliera che si dice di oltre 100 euro al giorno oltre alla normale retribuzione di cui godono di già, risultando “presenti” in servizio, nonostante siano partiti e rientrati al seguito di tali opere e che dovranno ripartire e tornare alla riconsegna per il rientro in Italia di dette opere.

Per quanto è stato aegomentato nella lettera, AL MINISTRO VIENE CHIESTO DI CONOSCERE:

  1. quali sono i piani di sicurezza che vengono adottati per mettere in sicurezza tali opere, preso atto dell'alto rischio sismico nel quale si trovano esposte ora queste opere;
  1. Per quando è previsto il loro rientro in Italia e con quale personale, a quali condizioni e se sono previsti interventi di restauro;
  1. con quale causale (ferie, missione, trasferta, compiti di ufficio) il Dirigente titolare la Gallerie degli Uffizi si trova a Tokyo, chi ne ha pagato le spese di viaggio e di ristoro e quali sono le ragioni della sua presenza a Tokyo;
  1. se la presenza a Tokyo del Dirigente titolare la Gallerie degli Uffizi è atto ufficiale, perché non è stato dato risalto nella comunicazione del Ministero come avviene per tutte le iniziative patrocinate;

in riferimento al documento allegato (la “impropria” delega al dottr Natali), perché ancora ad oggi non vengono disposti atti ufficiali e corretti di delega di funzioni vicarie, di supplenza o sostitutive temporanee per ordinaria e corrente amministrazione.

 

Fonte: CONF.SAL - UNSA Beni Culturali

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