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Palazzo Aperto: donata al Consiglio 'la Barca' di Formichi

Poesia di Mario Luzi ispiratrice d’arte, nei disegni di baby pittori e nella scultura “La Barca” di Emo Formichi, donata al Consiglio regionale.

A colori, questo pomeriggio, l’omaggio ad uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana da parte di giovani artisti che, in occasione di “Palazzo aperto ai poeti”, si sono ispirati ai versi di “Come deve” del maestro Luzi, dando libero sfogo alla loro fantasia. Un albero in fiore, un uccello che imbocca i suoi piccoli, il sole che splende, il fuoco che arde. Sono alcune delle immagini che la poesia ha ispirato ai pennelli nel laboratorio guidato da Barbara Cascini e Matteo Rimi.

A seguire, lo scultore Emo Formichi, in una sala Gonfalone gremita di persone ha donato al Consiglio regionale la scultura “La Barca”, in omaggio alla prima raccolta poetica di Luzi, datata 1935. L’artista è stato introdotto dalla critica d’arteGiovanna Maria Carli che ha ricordato che sono solo 12 gli esemplari di questa scultura dei quali “uno – ha detto Formichi – è stato dato al Presidente Napolitano e uno al Papa”. “Luzi era per me un amico – ha detto Formichi- un compagno che frequentava la mia bottega”. L’artista ha ricordato l’umiltà dell’intellettuale e la sua dignità: “è stato un grande e sarà ricordato per molte generazioni” – ha concluso Formichi.

A chiudere l’iniziativa il figlio di Mario Luzi, Gianni che, commosso, ha ringraziato il presidente Giani apprezzando quanto annunciato dal presidente del Consiglio: ovvero, che il 28 febbraio di ogni anno, giorno della scomparsa del padre Mario, sarà un giorno dedicato al suo ricordo e alla poesia di ieri, di oggi e di domani.

Sono stati centinaia i cittadini che hanno seguito gli eventi nei palazzi istituzionali, ammirando una significativa selezione del materiale del Fondo Mario Luzi e consultando alcuni libri sul grande poeta, messi a disposizione dalla Biblioteca del Consiglio regionale.

Nuova degustazione in serata con l’’aperitivo sensoriale’ a cura del banco Etico delle eccellenze agroalimentari toscane e ancora visite per gli appassionati della storia dei palazzi a cura dell’associazione centro guide turismo Firenze e Toscana.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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