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Piaggio, i Cobas: "Via il sindacato complice di Dna"

"Da mesi chiediamo un cambiamento dei rapporti tra la dirigenza e lo staff DNA e i lavoratori e le lavoratrici; chiediamo all’Azienda di non costringerci a ricorrere allo stato di agitazione sindacale dopo gli scioperi e i picchetti di un mese fa, che hanno annullato i quattro licenziamenti motivati “economicamente”.

Ma, a quanto pare DNA non vuole deporre l’ascia di guerra e, nello stesso clima di piombo dei mesi passati, diventato intollerabile a gennaio 2016, ha operato per indurre lavoratori e lavoratrici a rinnegare la solidarietà coi loro colleghi licenziati.

E’ ormai di dominio pubblico che i partecipanti agli scioperi di gennaio hanno ricevuto da DNA la vergognosa offerta di dichiarare la loro contrarietà alla giornata del picchetto del 18 gennaio, in cambio di averla retribuita tramite la concessione di permessi o ferie.

DNA, cioè, s’è fatta compratrice del consenso dei dipendenti alla sua strategia antisindacale, di fatto con gli stessi soldi dei lavoratori. Infatti, essi non hanno avuto in regalo una giornata aggiuntiva di ferie o di permesso, ma in busta paga hanno avuto la retribuzione della giornata del 18, fatta passare per un giorno di ferie o di permesso già maturato di diritto.

Ma il clima velenoso non si ferma a questi danni d’immagine di un’azienda che compra un pezzo di dignità operaia a prezzi più che stracciati, anzi gratis.

Ormai, passare davanti all’Ufficio pare sia diventata una prova che tutti vorrebbero evitare, visto che il rischio potrebbe essere quello di cadere in una specie di agguato, con lo staff pronto a intimidire il passante per fargli dichiarare qualcosa di non vero? Magari per fargli abbandonare qualche sindacato rispettoso dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici indicando loro il sindacato più “sicuro” e conveniente? Insomma, l’iscrizione al sindacato che ormai tutti e tutte sanno essere il sindacato del padrone, spacciandola come rafforzamento dell’unità del personale.

Cosa mai vorrà rafforzare un sindacato, il quale ha concordato queste manovre con DNA, che gli lascia la più ampia libertà di girare tutto il giorno per andare a raccontare falsità e meschinità, con cui confondere e disorientare i dipendenti e portarli ad abbassare la testa e a dire “signorsì” all’azienda?

Di un’azienda che si comporta così, di un sindacato che si comporta così, ambedue desiderosi di schiacciare gli altri sindacati per poter schiacciare i lavoratori, non si può dire altro che hanno toccato il fondo del barile.

Come operai e operaie, dobbiamo recuperare tutti e tutte la nostra dignità, il nostro orgoglio, la nostra fierezza, non dobbiamo farci trascinare, dall’azienda e da quel sindacato, anche noi nel fondo del barile.

E’ il momento di dire basta a questa barbarie sindacal-aziendale, perché operai e operaie possano scegliere senza la pistola puntata alla tempia.

È il momento di spazzare via il sindacato complice di DNA, il quale corrompe ogni principio di lealtà e calpesta la democrazia all’interno del Polo Logistico Piaggio".

Cobas Pisa

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