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"Acqua perfettamente potabile": l'ASA smentisce il leghista Salvini

In relazione agli articoli “Acqua potabile, Salvini: richiamo la Giunta a controlli in Valdicecina” pubblicato il 23 febbraio 2016 su Gonews, e “Salvini è preoccupato: sulle acque servono maggiori controlli”, pubblicato il 24 febbraio su La Nazione, l’Azienda risponde.

ASA rassicura la propria utenza e le amministrazioni di competenza, l’acqua distribuita nei 33 comuni gestitirisulta perfettamente potabile e rispettosa dei rigidi limiti di tutti gli elementi chimici previsti nella legge 31, recepimento di direttiva Europea. In questi vi sono anche i parametri indicati dal consigliere Roberto Salvini, come Boro Arsenico Mercurio e Cromo.

Tale sicurezza, emerge sia grazie alle oltre 50.000 analisi eseguite dall’azienda, nel proprio laboratorio certificato in qualità, ma soprattutto dalle continue analisi eseguite dalla USL in qualità di controllore istituzionale, incaricato dalla legge di verificare costantemente, tramite quotidiane analisi, la potabilità dell’acqua distribuita.

Risulta quindi privo di qualsiasi fondamento, per quanto riguarda l’acqua potabile distribuita da ASA, quanto indicato dal consigliere.

Probabilmente, dato che viene indicato uno studio del CNR, a cui ASA ha partecipato fornendo i dati delle acque grezze, si confondono le analisi delle acque superficiali come fiumi e laghi non di competenza ASA o sotterranee e grezze in generale, tutte riferite al periodo 2005/2010, con l’acqua potabilizzata e disinfettata distribuita in rete.

Ad esempio, in val di Cornia, dove molti pozzi dell’area presentano valori di arsenico, appena superiori al limite di legge e valori di Boro, di circa il doppio, grazie alla installazione di due moderni e sofisticati impianti di trattamento, il più grosso di Europa, per l’arsenico e del mondo per il Boro l’acqua distribuita risulta perfettamente potabile.

Per raggiungere tale risultato, che ha ricevuto il plauso e l’interessamento scientifico Europeo sull’argomento, oltre agli impianti sopra citati sono state realizzate circa 65 Km di nuove condotte, diversi nuovi pozzi, un serbatoio da 3000 MC e quattro centrali di sollevamento, il tutto per circa 20.000.000€ di investimenti.

Viceversa, nel Lazio, dopo tre anni dall’entrata in vigore dei nuovi limiti, ancora diversi comuni hanno acqua non potabile.

Altri impianti di trattamento dell’arsenico, sono stati realizzati a Prativigna per Radicondoli, a Solaio per Volterra e Pomarance, al Pavone per Castelnuovo val di Cecina, alla Gera per Suvereto e alla Vivalda per San Lorenzo.

Da tenere presente che la USL, in caso di superamento di tali parametri, deve informare immediatamente il sindaco del comune interessato obbligandolo alla emissione immediata di una ordinanza di non potabilità. Grazie agli impianti tubazioni e lavori eseguiti da ASA non è mai stato necessaria, per i parametri indicati.

Quindi, in conclusione, risulta evidente il capillare e determinante controllo da parte della USL e il continuo lavoro di ASA sulla attenta gestione delle risorse idriche e sulla verifica della qualità dell’acqua potabile distribuita, che ricordiamo ancora risulta assolutamente potabile, e rispettosa delle normative vigenti.

Fonte: A.S.A. Azienda Servizi Ambientali S.p.A

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